Bambini picchiati e abbandonati | Padre arrestato per maltrattamenti

Bambini picchiati e abbandonati | Padre arrestato per maltrattamenti

Bambini picchiati e abbandonati | Padre arrestato per maltrattamenti

Le frasi-choc. "Non abbiamo mangiato tutto il giorno". IL VIDEO.

Vittoria
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VITTORIA – La polizia ha arrestato un uomo di Vittoria, nel ragusano, per maltrattamenti nei confronti dei figli. La vicenda è emersa dalle intercettazioni a cui l’arrestato era sottoposto per un’altra indagine. L’uomo aveva precedenti per avere violentato la moglie che era fuggita lasciandolo coi quattro figli. Il padre al telefono con la madre si vantava di picchiare i bambini. “Vienimi a prendere, papà non si sveglia, non abbiamo mangiato tutto il giorno”, diceva uno di loro alla nonna al telefono. La scena che si è presentata agli occhi dei poliziotti al momento dell’arresto è stata drammatica: l’abitazione era sporchissima, spazzatura ed escrementi ovunque, mobili distrutti, indumenti a terra, materassi sporchi senza lenzuola, proprio dove dormivano i bambini. I piccoli, alcuni avevano ancora i segni addosso della violenza subita, sono stati portati negli uffici della Squadra Mobile insieme ai nonni dove, con l’aiuto di personale specializzato, è stato spiegato loro che dovevano andare per un breve periodo in una comunità.

Aggiornamento 12.26.

Lasciava i quattro figli – da 4 a 11 anni – da soli in casa, a volte senza farli mangiare per intere giornate e li picchiava talmente forte che i bambini dovevano poi essere portati in ospedale. La squadra mobile di Ragusa e i poliziotti di Vittoria (Rg) ha arrestato il padre orco accusato di maltrattamenti in famiglia. L’indagato – dice la polizia – aveva in precedenza violentato la moglie ed era già stato arresto. Tornato in libertà, avrebbe dovuto prendersi cura dei 4 figli, considerato che la moglie di origini straniere era fuggita abbandonando i bambini. Strazianti le telefonate dei piccoli di notte ai nonni: “Vienimi a prendere, papà non si sveglia, non abbiamo mangiato tutto il giorno”. Il padre dei bambini – dicono gli investigatori – si vantava al telefono: “L’ho fatto volare in aria facendolo cadere faccia a terra, l’ho pestato talmente forte che ha pianto tutta la notte”. I poliziotti si sono presentati a casa dell’indagato, che non appena ha compreso che doveva essere condotto in carcere, è andato in escandescenze, forse anche per l’assunzione di droga. La casa era piena di spazzatura, escrementi, mobili distrutti, indumenti a terra. I materassi in cui dormivano i bambini erano sporchi e senza lenzuola. Considerata la gravità dei reati – dice la polizia di Stato – e la delicatezza dell’intera vicenda che vedeva il coinvolgimento anche dei nonni (che non hanno denunciato i fatti, seppur molte volte hanno assistito i piccoli), non è stato possibile affidare i bambini ai familiari, e sono stati interessati l’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine della Questura di Ragusa e gli assistenti sociali del comune di Vittoria. I bambini (alcuni avevano ancora i segni delle violenze), sono stati portati negli uffici della Squadra Mobile insieme ai nonni dove, con l’aiuto di personale specializzato, è stato spiegato loro che dovevano andare per un breve periodo in una comunità.

(ANSA)

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