PALERMO – La Città metropolitana di Palermo muove i primi passi. Questa mattina il sindaco Leoluca Orlando ha convocato tutti i primi cittadini del territorio provinciale a Palazzo Sant’Elia: il secondo atto ufficiale dopo l’insediamento e prima delle elezioni del consiglio, che avverranno fra la seconda e la terza settimana di settembre.
Ieri il Professore ha avuto un lungo faccia a faccia con i dirigenti che oggi hanno relazionato davanti a una settantina di sindaci, giunti a Palermo per far ripartire un ente commissariato per anni.
“Ho cercato di comunicare ai colleghi sindaci che da questo momento nasce un nuovo ente a servizio dei territori, per questo ho chiesto ai dirigenti di comunicare settore per settore i dati relativi ai problemi e ai progetti. Non siamo in dissesto o in disequilibrio per fortuna – ha detto Orlando – Palermo e’ la seconda citta’ metropolitana in Italia dopo Roma, rappresenta un quarto del territorio dell’intera regione e un terzo della popolazione siciliana”.
Il problema principale e’ legato al bilancio: “Vorremmo approvarlo quando avremo una risposta al quesito posto al governo nazionale – ha detto il Professore – c’e’ stato uno stanziamento di 400 milioni alle città metropolitane con esclusione della Sicilia. Chiediamo di prevedere uno stanziamento aggiuntivo”. Poi l’Ars dovrà intervenire nuovamente sulla normativa, visto che Roma ha ancora posto dei rilievi specie sui meccanismi dei Liberi consorzi. Orlando nei prossimi giorni invierà inoltre delle note ai colleghi per chiedere quali immobili dell’ex Provincia insistano nei vari territori dei comuni e che uso i sindaci intendono farne. Analogo ragionamento sulle aree protette. “Possiamo pensare a una promozione turistica comune – ha ribadito il sindaco metropolitano – anche con la Gesap. Palermo Energia e la fondazione Sant’Elia saranno a disposizione di tutti i territori”.

