Movida, il Tar sospende| le chiusure per due locali

Movida, il Tar sospende| le chiusure per due locali

La decisione del giudice amministrativo contro le misure del Comune.

PALERMO – Il Tar accoglie due richieste di misure cautelari urgenti contro altrettante chiusure di locali disposte dal comune di Palermo per la violazione delle regole sulla movida. A darne notizia e’ l’avvocato Giovanni Puntarello, legale delle due aziende e componente della Legalit Legali Associati. I decreti, firmati da Calogero Ferlisi e Solveig Cogliani, dovranno essere confermati o modificati dalle camere di consiglio che saranno fissate a breve. “Sebbene si tratti di provvedimenti emessi inaudita altera parte – dice Puntarello in una nota – i provvedimenti segnano un’altra importante tappa nella travagliata vicenda della movida palermitana. Il decreto cautelare reso dal Presidente Ferlisi si segnala per avere evidenziato, sia pure con provvedimento interinale suscettibile di essere rivisto, come le chiusure disposte dal Comune di Palermo, in relazione alla presunta violazione delle norme materie di acustica, risultino illegittime.

Nessuna norma consentirebbe al comune di disporre la chiusura dei locali per la violazione delle disposizioni in materia di acustica, risolvendosi, l’operato dell’amministrazione comunale, in una illegittima applicazione analogica di disposizioni dettate per altre fattispecie.

La chiusura del locale ‘Ai Chiavettieri’ era stata disposta proprio perché, all’esito di un controllo, la polizia municipale aveva assunto come dallo stesso sarebbero emanate ‘proiezioni acustiche esterne’ e/o ‘emissioni sonore esterne’.

Il Cga tuttavia aveva evidenziato come l’articolo 6 commi 3 e 5 del regolamento comunale sulla movida risultasse illegittimo nella parte in cui dispone divieti assolutamente generici che non consentono l’obiettivo accertamento di una condotta ritenuta illegittima.

Ciononostante il Comune aveva affermato che l’ordinanza del Cga non aveva cambiato nulla. Sebbene in questa fase la delibazione sia stata assolutamente sommaria, il decreto cautelare dimostra che il Comune di Palermo non può disporre la chiusura di un locale, sulla scorta delle disposizioni del regolamento sulla movida che ad oggi risultano sospese”.

LE REAZIONI

“Pochi giorni fa l’assessore Marano si diceva sicura che con la sospensiva accolta dal Cga non sarebbe cambiato nulla per la movida palermitana e invece il Tar smentisce ancora una volta il Comune, sospendendo le sanzioni comminate a due locali. Il non ascoltare nessuno e il provare ad andare avanti a testa bassa è una politica sbagliata e perdente per la città, il sindaco anziché chiedere le dimissioni dei propri assessori li tiene ancor più vicini a sé. Bisogna trovare in consiglio comunale i numeri per sfiduciare Orlando che in 4 anni non è stato in grado di risolvere le emergenze di Palermo, a partire dalla movida”. Lo dice Filippo Occhipinti, capogruppo dei Comitati Civici al consiglio comunale di Palermo.

 

 

 

 

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