Dalle rivendicazioni all'aggressione | Chi sono i nuovi 'Forconi'

Dalle rivendicazioni all’aggressione | Chi sono i nuovi ‘Forconi’

Personaggi e interpreti del nuovo movimento di rottura. Tra i denunciati anche un palermitano.

La protesta violenta
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Ma chi sono quelli del ‘9 dicembre Forconi’, che si sono resi responsabili della vergognosa aggressione all’ex deputato Osvaldo Napoli? C’è la loro pagina facebook a raccontarli, tra volti nuovi e vecchie conoscenze.

Tra le seconde, il generale dei carabinieri in pensione, Antonio Pappalardo, già politico, candidato e protagonista di roventi campagne elettorali, a Palermo e non solo. Si legge, per esempio, una sorta di statuto: “Il sottoscritto Antonio Pappalardo e Danilo Calvani, in nome e per conto del Movimento “9 Dicembre – Forconi” e “Movimento Liberazione Italia” espongono quanto segue. Il 13 novembre 2016 i due Movimenti, costituitisi spontaneamente su tutto il territorio nazionale, con la partecipazione di Carabinieri, Poliziotti, Militari, Imprenditori, Lavoratori e Pensionati, lontani dai partiti, oggi responsabili della grave crisi morale ed economica in cui versa il Paese, si sono riuniti con il compito precipuo di ripristinare in Italia la legalità e la democrazia, gravemente compromesse da taluni comportamenti delle massime Istituzioni dello Stato”.

Dunque, chi sono davvero i ‘neo forconisti’? Che rapporti hanno con i Forconi siciliani che, qualche tempo fa, invasero l’Isola. Del ‘leader’ di allora, Mariano Ferro, si rintraccia a riguardo una netta presa di distanza sul web: “ I Forconi”  – dice –  non hanno nulla   a che fare con certe iniziative, e ribadisco alla stampa per l’ennesima volta, che non esiste un coordinamento fra regioni che dia autorizzazione ad altri di utilizzare né il simbolo né il nome del Movimento dei Forconi. E’ vero che contestiamo il governo, riteniamo che si debba andare al più presto alle elezioni,  ma ciò deve essere fatto democraticamente. Attendiamo che a gennaio la Consulta, ci comunichi la sentenza sulla Legge elettorale, in seguito si deciderà un’azione congiunta di tutte le opposizioni riunite che non sarà certo una sparuta e ridicola messa in scena”.

Gli stessi personaggi che marciavano insieme, nell’indistinto polpettone di demagogia e surreali rivendicazioni, oggi sono separati. Una spaccatura che – incrociando fonti e dichiarazioni – risalirebbe a qualche tempo fa, tra ‘l’ala dura’ e quella ‘moderata’ del movimento nato sulle barricate delle proteste di piazza. Da una parte lo stesso Ferro, dall’altra Calvani e Martino Morsello, altro esponente siciliano. Il 9 dicembre è la data del battesimo del fuoco, quando, nel 2013, ebbe inizio una ventata di manifestazioni, tra agricoltori e autotrasportatori.

Non è ovviamente facile districarsi nella babele di sigle e mutazioni, dietro un marchio cangiante, soprattutto perché personaggi e interpreti cambiano in continuazione. La linea, ultimamente, la detta il generale Pappalardo.

Aggiornamento

Sono tre le persone identificate dai carabinieri del nucleo informativo dei Comando provinciale di Roma per l’aggressione di ieri all’onorevole Osvaldo Napoli a Montecitorio. Secondo quanto si è appreso, sono stati denunciati per violenza privata aggravata e resistenza a pubblico ufficiale in concorso. Sono gli esecutori materiali del finto arresto. Si tratta di un 54enne della provincia di Como, di un 49enne di Milano e di un 23enne di Palermo, aderenti al movimento “9 dicembre Forconi”. Al vaglio dei carabinieri la posizione di altre persone presenti.

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