Un pezzo del Pd palermitano: |"Appoggiamo Ferrandelli"

Un pezzo del Pd palermitano: |”Appoggiamo Ferrandelli”

Antonella Monastra

Consiglieri comunali (come Monastra, nella foto) e di circoscrizione: incoerente un patto con Orlando.

Amministrative di Palermo
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PALERMO –  Un pezzo di centrosinistra palermitano si mobilita per la candidatura di Fabrizio Ferrandelli. L’appello viene lanciato sui social network da Antonella Monastra, tra i promotori dell’iniziativa insieme all’altro consigliere comunale del Pd Salvo Alotta. “Il nostro è un percorso lineare rispetto alle contraddizioni del Pd, che, dopo quattro anni e mezzo di opposizione a questa amministrazione, oggi ha deciso di appoggiarla”. Numerosi componenti degli organismi del Partito democratico provinciale e dei circoli del Pd, diversi consiglieri di circoscrizione e due consiglieri comunali lanciano così un appello al mondo del Pd chiedendo di sostenere la candidatura a sindaco di Palermo di Fabrizio Ferrandelli.

“Palermo viene prima di tutto, per questo non ci siamo piegati a meri calcoli elettorali, ma abbiamo deciso con la testa e con il cuore di sposare un progetto di innovazione e di cambiamento – si legge nell’appello -. Con questo documento si apre un percorso che rispecchia e rispetta la nostra identità progressista e solidale, mirando ad amministrare la città senza guardare al passato dei singoli, ma al rilancio di Palermo. Il nostro è un percorso lineare rispetto alle contraddizioni del Pd, che, dopo quattro anni e mezzo di opposizione a questa amministrazione, oggi ha deciso di appoggiarla. Sulla linearità di questo percorso chiediamo l’adesione al progetto di Fabrizio Ferrandelli”.

Tra i primi firmatari ci sono i consiglieri di circoscrizione Dario Duminuco, Marcello Longo, Marco Marceca, Rossella Megna, Piero Pellerito, Vanni Randisi, Danilo Stagno, Giovanni Tarantino, Nino Tuzzolino (non Francesco Virga, che ha precisato di non aver aderito); i consiglieri Comunali del Pd Salvo Alotta e Antonella Monastra. E ancora: Nicola Macaione, Pippo Bisso, Giuseppe Abbruscato, Cesare Mattaliano, Benita Licata, Serena Antioco, Giuseppe Gullo, Alessandro Bruno. Gli estensori dell’appello parlano, tra l’atro, delle “periferie abbandonate, dell’intera città in agonia, con servizi insufficienti e inefficienti, ma costosissimi: la vivibilità è così scadente da collocarla negli ultimi posti delle classifiche più accreditate sulla qualità di vita. Orlando nel 2012 ha disconosciuto l’esito delle primarie, candidandosi, e da anni dialoga in maniera divisiva con pezzi del Pd. E invece c’è un altro Pd, quello a cui ci rivolgiamo, che crede nel cambiamento, elettori ed elettrici delusi che cercano alternative al disastro orlandiano”.

L’appello degli esponenti del Pd palermitano è l’ennesimo tassello di un quadro di confusione interno al partito. Che dopo anni di dura opposizione a Orlando sta cercando ora un’intesa con il sindaco uscente. Dal canto suo, Orlando ha avviato un confronto con il Pd romano bypassando i vertici cittadini e regionali del partito. Tra i nodi irrisolti la possibilità che il Pd rinunci al proprio simbolo, che sarebbe una delle richieste di Orlando. Posizione che potrebbe essere rivista in caso di election day, cioè di voto nello stesso giorno per amministrative e politiche anticipate, circostanza quest’ultima che suggerirebbe all’uscente di accettare la presenza del simbolo dei dem a suo sostegno sulla scheda.


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