PALERMO – Notte movimentata al cimitero dei Rotoli di Palermo lo scorso 14 ottobre, nel giorno della commemorazione dell’omicidio di Antonino Lupo e del figlio Giacomo, uccisi il 14 marzo scorso allo Zen a Palermo, dopo che una ventina di parenti delle vittime è entrata nottetempo al camposanto per una veglia funebre.
I familiari sono entrati da un vecchio portone in legno e hanno realizzato sulle sepolture due baldacchini con alcuni drappi. Qualcuno ha notato la scena e ha chiamato la polizia che è arrivata in forze. Pare che questa commemorazione si sia ripetuta anche nei mesi scorsi e che soltanto stavolta sia stata notata e denunciata al numero unico di emergenza. I familiari sono stati identificati e allontanati dal cimitero. (ANSA).

