ACIREALE – Il Tribunale del Lavoro ha accolto il ricorso presentato da una dipendente per la ricostituzione del rapporto di lavoro con l’Ipab Oasi Cristo Re di Acireale. Lo comunica la Fp Cgil di Catania che spiega come il ricorso d’urgenza era stato rigettato, ma il reclamo presentato successivamente è stato invece accolto, ribaltando l’ordinanza di primo grado. “Siamo lieti della notizia prima di tutto per la dipendente che torna al lavoro ma anche perché la logica del sindacato che affianca il lavoratore ha vinto. – commenta il segretario generale della Fp Cgil di Catania, Gaetano Agliozzo – È poi un precedente importante che traccia una linea ben precisa. Ha vinto il diritto e la missione della Cgil”.
La vertenza è stata gestita dall’Ufficio legale della Cgil. “Si tratta di una pronuncia molto importante perché afferma per la prima volta che il dipendente del comparto regioni ed enti locali dimessosi (per giusta causa o meno), ha diritto alla ricostituzione del proprio rapporto di lavoro alle dipendenze del medesimo ente entro cinque anni – commenta l’avvocato Pier Paolo Lucifora- alla sola condizione che sussista ancora il posto in dotazione organica (ai sensi dell’art. 26, del Contratto nazionale dell’1.4.1999).
Si tratta della prima pronuncia in tal senso da parte di un tribunale, i quali fino ad ora, avevano rigettato le richieste dei lavoratori ritenendo che l’Amministrazione avesse una piena discrezionalità a decidere sulle stesse, in contrapposizione con la posizione storica dell’Aran che, sul punto, non ha mai messo in discussione che il lavoratore non ha un diritto alla riassunzione ma ha solo la facoltà di chiedere la ricostituzione. Il principio di diritto alla base della pronuncia che si allega è che nel caso che ci occupa non siamo in presenza di una nuova assunzione, ma di una ricostituzione del rapporto di lavoro che, da oggi, ha una sua riconosciuta valenza giuridica”.

