CATANIA – Giuseppe Raeli presto conoscerà il verdetto. La data della sentenza deve essere ancora fissata, ma già domani si potrebbe conoscere il giorno in cui i giudici della Corte d’Appello d’Assise d’appello di Catania si ritireranno in camera di consiglio per decidere. Il processo di secondo grado contro quello che è stato definito dalla stampa “il mostro di Cassibile” è alle battute finali. Le ultime due udienze sono state dedicate alle arringhe del collegio difensivo dell’imputato composto dagli avvocati Guido Ziccone e Giambattista Rizza. Ieri ha preso la parola l’avvocato Rizza che, oltre a muovere perplessità sui moventi ricostruiti dall’accusa sui vari omicidi, ha sollevato molti dubbi sul lavoro svolto dai super consulenti nominati dalla Corte presieduta da Luigi Russo per svolgere una super perizia balistica. Domani vi sarà spazio per le repliche dei pg Antonino Nicastro e Angelo Busacca, che hanno chiesto la conferma della condanna all’ergastolo inflitta dal Tribunale di Siracusa.
LA SCIA DI SANGUE. Giuseppe Raeli – che continua a professarsi innocente – è imputato per gli omicidi di Antonio Bruni avvenuto il 21 novembre 1998, di Rosario Timponello Rizza (28 gennaio 1999), di Giuseppe Calvo (9 ottobre 2012), del duplice omicidio dei coniugi Sebastiano Tiné e Giuseppa Spadaro (31 luglio 2003), di Giuseppe Spada (18 agosto 2004), oltre che del tentato omicidio di Aurora Franzone (12 febbraio 2004) e di Giuseppe Leone (15 marzo 2009).

