Arrestato Assinnata, il protagonista dell'inchino al boss

Arrestato Assinnata, il protagonista dell’inchino al boss

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Domenico Assinnata è finito in carcere per droga.

Domenico Assinnata jr

PATERNO’ – Il giovane Domenico Assinata, 26 anni, è stato arrestato. E’ lui il nipote del noto boss di Paternò dei Santapaola Mimmo Assinnata a cui era dedicato il famoso inchino al “padrino” durante i festeggiamenti della patrona della città Santa Barbara. I carabinieri della Stazione di Paternò lo hanno arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione aggravata.

LA CRONACA. Ieri sera, i militari, durante un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio, hanno notato l’uomo, già conosciuto dai militari, in Piazza Parco del Sole defilarsi nei pressi di una scuola e nascondere un sacchetto di plastica in un’aiuola. I Carabinieri a questo punto sono intervenuti bloccando il 26enne, che ha tentato di allontanarsi velocemente, recuperando la busta contenente 208 grammi di marijuana, suddivisa in 111 dosi, già confezionate e pronte per smerciate nel “mercato” paternese nel fine settimana.

Successivamente i carabinieri hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione del fermato rinvenendo 2 bilancini elettronici, 2 tritaerba utilizzati per preparare le dosi di stupefacente ed 1 PC, completo di monitor e stampante, risultato rubato all’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.  La droga, i tritaerba ed i bilancini di precisione sono stati sequestrati. Il PC recuperato sarà restituito ad un responsabile dell’Azienda Sanitaria. L’arrestato è stato associato a Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

L’iNCHINO. L’arresto del giovane arriva a circa un anno di distanza dal famoso “Inchino e Dondolamento” ricevuto in occasione dei festeggiamenti di Santa Barbara a Paternò. In quella circostanza una varetta in processione in onore di Santa Barbara, patrona della città, si era fermata e inchinata davanti casa del noto pregiudicato, mentre alcuni altoparlanti mobili riproducevano la colonna sonora del Padrino. Il tutto ripreso in un video, successivamente diffuso sui social network.

A seguito dell’episodio, militari dell’Arma avevano notificato ai comitati organizzativi dei “Cerei” delle categorie dei “dipendenti comunali” e degli “ortolani” il divieto di partecipare, emesso dal Questore di Catania su proposta del Comando Provinciale Carabinieri di Catania, alle manifestazioni religiose in onore di Santa Barbara. La vicenda è stata discussa dalla Commissione Regionale Antimafia nell’Aprile scorso in una trasferta a Catania.


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