Anziani e cure chirurgiche |il XXVIII congresso a Catania

Anziani e cure chirurgiche |il XXVIII congresso a Catania

Tema del summit, le possibilità di offrire cure chirurgiche sempre più sofisticate ai pazienti in età avanzata. Basile: “Ci stiamo avvicinando a equiparare la chirurgia per i giovani a quella per gli anziani”.

CATANIA – E’ stato presentato, presso il Policlinico universitario di Catania, il XXVIII congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica. Si terrà presso lo Sheraton Hotel tra il 6 e il 7 Novembre, sviluppando il tema delle cure chirurgiche negli anziani e analizzandone limiti e possibilità. Affiancato dai professori Antonio Biondi e Marcello Donati, che costituiscono il comitato scientifico dell’evento, il prof. Francesco Basile –già presidente del congresso e della stessa società di chirurgia – ha introdotto gli argomenti che verranno trattati nel summit in diverse prospettive. “In base all’età biologica, si può dire che un po’ tutti i pazienti anziani possano oggi fruire degli atti chirurgici. Si tratta di un tipo di chirurgia specifica, che necessita –diversamente che per i giovani- di ricoveri prolungati”, così esordisce Basile.

“Nel corso del congresso esamineremo le più diffuse patologie, discutendo i limiti reali e le diverse modalità d’intervento . Del resto ci stiamo avvicinando a equiparare i metodi chirurgici per gli anziani a quelli per i giovani”. Ma non conta soltanto il progredire tecnico: risulta fondamentale l’assistenza dei pazienti. “Coi rappresentanti di FederAnziani”, spiega Basile, “discuteremo su come assistere i pazienti nel periodo pre e post-operatorio: nell’anziano possono infatti insorgere patologie successive all’operazione stessa”.

Durante un giorno e mezzo di lavori si alterneranno circa duecento relatori, ottanta dei quali siciliani. “I medici siciliani sono oggi decisamente stimati, ed è sempre meno diffuso l’uso di andare a curarsi in continente: è un nostro orgoglio”, ammette il professore. Rimarchevole la presenza, tra i relatori stranieri, del prof. Karl J. Oldhafer, chirurgo epatico di Amburgo. Tra gli italiani, un contributo notevole sarà invece offerto dagli esperti di chirurgia robotica, che dovrebbe rappresentare il futuro per le operazioni più delicate. Le tematiche trattate, precisano gli organizzatori, sono d’interesse comune e non soltanto specialistico: conta infatti la precisa volontà di migliorare l’intesa tra medici e utenti.

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