GiochiamoInsieme:| la rete di solidarietà

GiochiamoInsieme:| la rete di solidarietà

Presentato al Principe Umberto il progetto condiviso dagli studenti della Consulta Provinciale Studentesca con la Fondazione EBBENE per donare un sorriso ai bambini delle periferie della città.

dal mondo studentesco
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CATANIA – “Con questa iniziativa vogliamo lanciare un messaggio a tanti nostri coetanei in cerca di emozioni forti: non c’è nessuna emozione paragonabile a quella che si prova di fronte al sorriso di un bambino che si sente amato ed accolto. Siamo consapevoli che nel nostro territorio ci sono tante situazioni di fragilità sociale e crediamo sia nostro dovere metterci al fianco di quelle istituzioni che nei quartieri della città si impegnano ad essere vicine a chi è in difficoltà.”

Con queste parole Danilo Baglio, Presidente della Commissione Beneficienza e Volontariato della Consulta Provinciale Studentesca, ha presentato l’iniziativa GiochiamoInsieme, che vede coinvolte le scuole catanesi e la Fondazione EBBENE, in una raccolta di giocattoli da destinare ai bambini meno fortunati della città.

Durante la presentazione dell’iniziativa, alla presenza del Presidente della Fondazione EBBENE, Dino Barbarossa, del Presidente della Consulta Provinciale Studentesca, Salvatore Musumeci, e degli studenti dell’Associazione Archè, sono stati consegnati ad alcuni bambini del quartiere di Cibali, con l’aiuto dei volontari della Parrocchia Natività del Signore, i primi giocattoli raccolti dagli studenti della Consulta Provinciale.

“Abbiamo accolto con grande gioia l’invito di questi ragazzi – afferma Dino Barbarossa – a realizzare un progetto di solidarietà nelle scuole secondarie catanesi, che aiutasse gli studenti a riscoprire il significato autentico del donare. Il loro entusiasmo nel mettersi accanto ai più piccoli è stata l’ennesima occasione per rinnovare insieme a loro il nostro impegno di farci prossimi ai cittadini più fragili delle nostre città.”

“Crediamo – affermano Mattia Spanò e Rosario Mirone, rappresentanti dell’Associazione Archè – che come studenti abbiamo il dovere di interagire con il territorio per ridare speranza ai quartieri in cui viviamo. Anche noi dobbiamo fare la nostra parte per cambiare le cose, d’altronde come diceva Don Pino Puglisi, se ognuno fa qualcosa, insieme si può fare molto.”

“Questa è soltanto la prima tappa di un percorso – continua Musumeci – che speriamo possa fare nascere una fitta rete di solidarietà tra le scuole della nostra provincia.”

Presenti all’iniziativa anche la Preside del Liceo Scientifico Principe Umberto, Mariella Racita e il Consigliere Comunale Agatino Lanzafame.

“L’impegno di questi ragazzi – afferma quest’ultimo – è l’ennesima dimostrazione che Catania è ricca di realtà che si impegnano per riportare la speranza nelle periferie della città. Oggi vedo ancora una volta tanti giovani entusiasti che con il loro amore per la vita si impegnano per partecipare attivamente al riscatto dei nostri quartieri. Sono qui per dir loro che non sono soli, e che le istituzioni cittadine sono al loro fianco e li supportano in questo impegno a favore dei più deboli.”

 

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