CATANIA – Il 31 dicembre è già trascorso e ormai i sette lavoratori catanesi della ex Coem posti in mobilità in deroga presso l’ex Consorzio Asi di Catania rischiano di perdere per sempre il loro posto di lavoro. La Cgil di Catania e la FP Cgil hanno scritto una lettera al presidente dell’Ars, ai presidenti dei gruppi parlamentari e al presidente Crocetta dove viene ricordato che per i lavoratori ” era stato previsto un articolo ad hoc all’interno delle “Disposizioni in materia di personale precario”, che in sede di esame in II° Commissione non ha trovato collocazione all’interno della legge di stabilità al pari delle altre norme sul personale precario e che si ha notizia venga ripresentato come emendamento firmato da diversi deputati”.
Il sindacato chiede che la norma venga approvata in aula “per evitare che questi lavoratori vengano messi in mezzo ad una strada insieme alle loro famiglie”. Sottolineano il segretario generale della Camera del lavoro di Catania Angelo Villari, insieme ai segretari di Fp Catania ed Fp Sicilia, Gaetano Agliozzo ed Enzo Abbinanti: “Questi lavoratori provengono da aziende in dismissione (ex COEM) che nel lontano 2007 ottennero presso la Prefettura di Catania la stipula di un protocollo d’intesa per il loro inserimento lavorativo in uffici pubblici, tra cui il Consorzio ASI, al fine della loro successiva stabilizzazione”.
Il mese scorso i dipendenti hanno protestato negli uffici dell’Irsap per rivendicare il loro diritto al lavoro. Sin dall’inizio della vertenza la Cgil ha chiesto che ai lavoratori ex Coem venga garantito quanto loro era stato promesso con l’accordo siglato presso la Prefettura di Catania nel 2007 con l’assunzione a tempo determinato presso l’Irsap e la successiva procedura di stabilizzazione in conformità alle norme vigenti ed in corso di approvazione sia all’Ars che al Parlamento nazionale. Nell’attesa potrebbe essere stilato un contratto di diritto privato.

