Artigianato, tra i giovani |cresce la “ voglia d’impresa”

Artigianato, tra i giovani |cresce la “ voglia d’impresa”

Artigianato, tra i giovani |cresce la “ voglia d’impresa”

Presentato il Report sull’Economia e l’Artigianato nella sede del consorzio Unifidi Imprese. Una nuova effervescenza imprenditoriale al Sud con quasi 40 mila (38,5%) attività aperte in 9 mesi. Ma gli indicatori economici chiudono ancora negativamente.

CATANIA- L’economia ancora annaspa e come testimoniano gli indicatori economici il numero d’imprenditori in difficoltà rimane altissimo, ma all’orizzonte si scorge un’inaspettata quanto timidissima ripresa. Una novità emersa dal report su Artigianato ed Economia presentato quest’oggi dal CNA etneo, occasione nella quale gli esperti hanno sottolineato come la luce della speranza sia rappresentata da una nuova “voglia d’impresa“ da parte dei giovani. Un dato decisamente in controtendenza che li vede appunto a sorpresa protagonisti di una nuova imprenditorialità, contribuendo, in parte, a sdoganare il cliché del giovane italiano medio sempre ancorato al sogno del “posto fisso” come unica aspirazione.

E secondo quanto emerge, infatti, dall’attento confronto tra il terzo trimestre 2013 con il terzo trimestre del 2012, il luogo dove si registra questa maggiore effervescenza imprenditoriale è proprio il Sud, in particolare, nelle città Messina, Palermo, Catania con quasi 40 mila (38,5%) attività aperte in 9 mesi. L’unico barlume di speranza, dunque, sembrerebbe essere rappresentato dalle nuove generazioni. “E’ chiaro – ha spiegato il segretario generale della Cna di Catania Salvatore Bonura – che questi timidi segnali vanno incoraggiati dalle istituzioni in primis. Al momento il Governo non evidenzia un cambio di passo e non è stata varata ancora nessuna riforma strutturale che miri a rilanciare l’economia”.

Un trend positivo che, dunque, non lascia completamente sperare in una totale ripresa economica, almeno per il 2013. “ Sicuramente la crisi – prosegue Bonura – continua a mordere le famiglie così come le imprese e gli indicatori chiudono tutti negativamente, tuttavia nell’ultimo trimestre la recessione registra un lieve rallentamento, specie al sud con qualche nuovo dato confortante, soprattutto grazie ai giovani che non perdono il coraggio”.

Insomma, un cauto ottimismo che tiene, infatti, conto dei dati negativi riportati dall’Osservatorio Regionale sull’Artigianato. I disoccupati, infatti, sono 3.127.000 in aumento in valori percentuali dell’1,4% in agosto rispetto a luglio, e relativamente i giovani di un’età compresa fra i 15-24 anni, il tasso di disoccupazione a fine agosto 2013 in Italia è salito al 40,1%, un livello record, + 0,4% su luglio e + 5,5% su base annua. E sempre secondo quanto evidenziato dagli indicatori per le piccole-medio imprese la situazione in Italia rimane critica: negli ultimi 4 anni i fallimenti sono aumentati del 53%, le liquidazioni di società di capitali, le procedure di insolvenza e i concordati hanno superato la quota di 50 mila. Quindi in 9 mesi si sono, praticamente arenate circa 62 mila imprese.

E nello specifico in Sicilia il quadro è ancor più drammatico. Il valore del PIL è crollato al 4,3% contro l’1,8% a livello nazionale e il tasso di disoccupazione giovanile è tra i più terribili: più di 1 giovane su 2 (51,3%) non trova lavoro e più di 1 su 3 ha smesso da tempo di cercarlo. Nell’ultimo anno si sono persi 38.000 posti di lavoro segnando una riduzione del 2,7% degli occupati, 595 mila famiglie vivono sotto la soglia di povertà relativa, vale a dire con meno di 1000 euro di reddito.

A Catania i settori che manifestano nell’artigianato un saldo attivo, anche se abbastanza contenuto, sono l’alimentare e le manutenzioni; il tessile abbigliamento e i servizi alle persone sono stazionari, tutti gli altri settori invece segnano un saldo negativo. Le aspettative delle aziende artigiane e delle piccole imprese sono meno pessimistiche del 1° semestre 2013, infatti dall’indagine relativa al III° trimestre effettuata dall’Osservatorio Regionale sull’Artigianato e le Piccole medio imprese su un campione di 120 imprese (80 artigiane e 40 piccole imprese), appartenenti ai settori alimentare, tessile, legno, artistico e tradizionale, costruzioni, installatori impianti, trasporti, autoriparazioni, servizi alla persona localizzate nella nostra provincia emerge un quadro meno fosco di quello rilevato nella prima parte del 2013.

“ La crisi ancora è stagnante – ha affermato il direttore della Cna di Catania Andrea Milazzo – ma i dati testimoniano quanto meno una debole riduzione in termini. Il tasso di natalità delle imprese, infatti, risulta costituito da imprenditori Under 35, un dato positivo. Tuttavia – ha detto ancora Milazzo – ci si è accorti che purtroppo nello scenario pubblico non c’è nessuno strumento teso ad incentivare concretamente questi giovani. In questo contesto la CNA ha lanciato anche nuove proposte per il sostegno e per la nascita di nuove imprese. Tale progetto prevede un’azione sinergica da parte della CNA e di UNIFIDI imprese Sicilia per orientare gli imprenditori crescita. Dal 2014 partirà – conclude – anche il progetto Microcredito per imprese della Città di Catania”.

Proposte per aumentare i posti di lavoro e conclusioni che ci spiega più nel dettaglio il presidente Bonura. “Per il controllo delle caldaie – ha spiegato – nella Provincia di Catania non si sono mai rispettate le normative vigenti a differenza di quanto accade, invece, nel resto d’Italia. Speriamo che il Comune di Catania prenda in considerazione questa idea, ci aspettiamo dall’ Amministrazione un segnale concreto perché consentirebbe di procedere con circa 400 nuove assunzioni senza alcun esborso economico”. Ma non sarebbe solo questa la proposta per incrementare le opportunità d’impiego: “ Per esempio – prosegue Bonura – dare la possibilità all’estetista di affittare la poltrona o alla parrucchiera di affittare la cabina per agevolare giovani che non hanno ancora la possibilità di avviare da soli un’attività. Quest’idea è partita dagli Usa e già in Italia sta prendendo piede in Comuni come Milano. Sarebbe – conclude – un ottimo contributo anche per la legalità”.

 

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI