"A Lampedusa metodi inaccettabili| Croce rossa subentrerà a Cie" - Live Sicilia

“A Lampedusa metodi inaccettabili| Croce rossa subentrerà a Cie”

In aula alla Camera sui fatti del Cie di Lampedusa: "E' mia intenzione monitorare costantemente le effettive condizioni di vita in queste strutture". Il segretario Pd Matteo Renzi in visita sull'isola.

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ROMA Il Centro di Lampedusa è stato “sollecitato” dai recenti episodi di sbarchi e proprio per questo e per il suo valore ‘simbolico’ come primo approdo d’Europa è stato adottato un “preciso Protocollo di approccio allo straniero” e “inoltre, le operazioni di accoglienza e di identificazione avvengono sotto gli occhi di organizzazioni umanitarie internazionali”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano nella sua informativa su Lapedusa. “Questo – ha evidenziato – deve rassicurare circa il fatto che Lampedusa, nonostante quanto di gravissimo accaduto, non rappresenta una zona franca in cui si calpestano impunemente i più elementari diritti della persona”.

Alfano ha parlato di “fatti che hanno destato vivo sconcerto nell’opinione pubblica e sollevato un’ondata di indignazione per la particolare crudezza delle immagini”. Immagini che “appaiono profondamente offensive anche per tutti coloro che, in rappresentanza di amministrazioni statali e locali, di organismi internazionali e di organizzazioni non governative, svolgono con dedizione e professionalità un oscuro, ma importantissimo lavoro nel settore dell’accoglienza”. L’immediata rimozione dei responsabili, ha aggiunto il ministro, “non basta a soddisfare la giusta richiesta di intervenire in modo esemplare su un episodio grave che merita una risposta seria, efficace e in grado di colpirne le cause e di evitarne il ripetersi”.

Nella relazione presentata dal presidente del Consorzio Sisifo, spiega, “viene riferito che ai fini del trattamento sarebbe stato individuato uno schema operativo secondo il quale l’ospite veniva fatto entrare in una cabina di legno, all’interno della quale, liberatosi degli indumenti, sarebbe stato sottoposto ad osservazione medica e al conseguente intervento di profilassi, consistente nel cospargere un’apposita soluzione disinfettante. Stando a tale ricostruzione alcuni stranieri, in attesa di essere sottoposti al trattamento, spazientiti per la lunghezza delle operazioni, avrebbero cominciato a denudarsi in uno spazio posto all’esterno della cabina di legno, e quindi all’aperto. A questo punto il medicinale disinfettante è stato cosparso utilizzando una pompa, come mostrano appunto le immagini. Le modalità seguite, se appaiono sul piano tecnico del tutto inappropriate, certamente su quello umano sono inaccettabili”.

“E’ mia intenzione – ha assicurato Alfano – monitorare costantemente in maniera ancora più incisiva che le effettive condizioni di vita in queste strutture corrispondano a quelle prescritte nelle norme corrispondenti agli standard internazionali riconosciuti”.

“È stata avviata di già, proprio ieri, la procedura di risoluzione della convenzione con la cooperativa affidataria della gestione del centro di Lampedusa. Alla risoluzione, che sarà operativa tra 30 giorni, seguirà l’affidamento ad un nuovo ente gestore”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, parlando in Aula alla Camera della vicenda di Lampedusa. “Intanto – ha aggiunto – in attuazione del Progetto Praesidium, è stato chiesto alla Croce Rossa Italiana di rafforzare la sua presenza sul luogo, inviandovi un congruo numero di operatori. È anche allo studio l’ipotesi, sulla cui percorribilità giuridica è stata sentita l’Avvocatura dello Stato, di far subentrare nella gestione un soggetto di indiscussa capacità e di assoluto prestigio internazionale (ho già detto pubblicamente che pensiamo proprio alla Croce Rossa Internazionale)”.

“Credo che chi ha a cuore la dignità delle persone ma anche l’immagine del nostro Paese non può non aver vissuto quell’episodio come una gravissima ferita”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, nel suo consueto intervento sulla settimana parlamentare. “Non è tollerabile – ha aggiunto – che in qualche luogo d’Italia esseri umani possano essere trattati in questo modo”.

E’ durata poco meno di quattro ore la visita lampo del segretario nazionale del Pd Matteo Renzi a Lampedusa, dopo le polemiche sulle condizioni in cui si trovano i migranti trattenuti nel Centro di prima accoglienza e soccorso di contrada Imbriacola e le immagini choc trasmesse dal Tg2. E proprio con alcuni profughi siriani scampati al naufragio del 3 ottobre scorso, che si trovano ancora all’interno della struttura, si è intrattenuto a lungo il segretario del Pd. I migranti, bloccati sull’isola perché testimoni nell’inchiesta condotta dalla Procura di Agrigento, hanno chiesto di potere essere trasferiti al più presto e tornare ad essere liberi. Renzi ha assicurato che interesserà della questione il ministero dell’Interno. Il segretario dei Democratici, che nella sua visita è stato accompagnato dal sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini e dal responsabile Welfare della sua segreteria Davide Faraone, ha incontrato anche gli operatori del Centro, che hanno difeso il loro lavoro invitando a non fare generalizzazioni, e le forze dell’ordine. Molto serrato è stato anche l’incontro con gli abitanti di Lampedusa, avvenuto in Municipio, che hanno esposto al leader del Pd i numerosi problemi dell’isola. Renzi, che ha sottolineato di essere andato a Lampedusa “da semplice cittadino”, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali.

“Sono qui come semplice cittadino”. Così Matteo Renzi ha dribblato le domande dei giornalisti al suo arrivo a Lampedusa, sottolineando il carattere “privato” della sua visita sull’isola. Il segretario nazionale del Pd, che in questo momento sta visitando il Centro di prima accoglienza e soccorso, ha invece avuto un lungo confronto con gli abitanti di Lampedusa che gli hanno esposto i numerosi problemi legati non solo all’emergenza immigrazione ma anche alla sua perifericità geografica e alle difficoltà di collegamento.


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Commenti

    La cosa inaccettabile è che tu sia Ministro degli Interni.

    E LE CONDIZIONI DI VITA DEI CITTADINI ITALIANI, CHI LI DEVE MONITORARE?

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