Addaura, via Ercta chiusa da 10 anni: primo passo per la riapertura - Live Sicilia

Addaura, via Ercta chiusa da 10 anni: primo passo per la riapertura

Progettazione esecutiva al via. Per la strada che va da Mondello a Monte Pellegrino i fondi potrebbero arrivare nel 2023
PALERMO
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PALERMO – I residenti ormai ci hanno fatto l’abitudine, i turisti ovviamente no e qualcuno, complice l’assenza di cartelli e insegne, arriva ancora con l’automobile nella speranza di poter raggiungere monte Pellegrino dal lato di Mondello. Una speranza che si infrange davanti alla strada sbarrata, con le vetture costrette a tornare indietro.

Via Monte Ercta

Benvenuti in via Monte Ercta, ossia il tratto che dalla borgata marinara dovrebbe consentire di raggiungere il santuario della Santuzza: il percorso ideale per bagnanti e visitatori, se non fosse per il pericolo di caduta dei massi che si staccano dalle pareti montuose di un gigante dai piedi di argilla come monte Pellegrino. Una via che, nonostante i divieti messi quasi un decennio fa, in tanti provano a percorrere e a volte con conseguenze nefaste: ciclisti che finiscono in una scarpata, automobili colpite dai detriti e, nel 2018, perfino un incidente mortale.

I residenti ormai ci hanno fatto l’abitudine, o meglio si sono rassegnati, e arrivano alle abitazioni poste in una zona che, di sera, diventa anche poco sicura: con la strada chiusa, in pochi percorrono il tratto ancora aperto alla circolazione e la conseguenza è che una via che prima era trafficatissima al calar della luce diventa praticamente deserta.

Non che sia una novità: tutta la zona di monte Pellegrino è classificata come a rischio e il Comune, da anni, progetta interventi da decine di milioni di euro per provare a mitigare il pericolo idrogeologico. Fra i progetti curati dalla struttura commissariale c’è anche quello per il tratto centrale della via Monte Ercta che, finalmente, sembra uscito dalle sabbie mobili: la Conferenza di servizi ha terminato i lavori e acquisito i pareri, approvando il progetto definitivo e chiedendo al Responsabile unico del procedimento di avviare la fase di progettazione esecutiva.

“Ci vorranno due o tre mesi per completarla – spiegano dal Comune di Palermo – ma per avviare i cantieri bisognerà prima reperire i fondi”. Già, perché la progettazione esecutiva è solo l’ultimo passo prima di poter chiedere i finanziamenti per i lavori: la previsione, dalle parti di Palazzo delle Aquile, è che nuove somme saranno stanziate già entro la metà del prossimo anno. La rimodulazione degli stanziamenti del Patto per Palermo, infatti, ha riguardato opere già cantierabili e quindi non quella di via monte Ercta. Con buona pace di residenti e turisti.


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