TRAPANI – Stando ai primi dati che arrivano dai seggi di Trapani, dove è in corso un voto atipico perché corre un solo candidato dopo l’esclusione del secondo che aveva guadagnato il ballottaggio, il quorum necessario per eleggere Piero Savona (Pd) sindaco è ben lontano dall’essere raggiunto. Alle 19, infatti, ha votato il 16,69% degli aventi diritto (41,78% al primo turno). Perché il voto sia valido, deve recarsi alle urne il 50% degli elettori.
Savona dovrà inoltre ottenere almeno il 25% delle preferenze di tutti gli aventi diritto al voto. In caso contrario decadranno anche i consiglieri eletti al primo turno nelle liste. Gli elettori, quindi, indirettamente, stanno scegliendo tra un sindaco e un commissario che sarà nominato dalla Regione nel caso in cui non si dovesse raggiungere il quorum.
La decisione di Fazio di ritirarsi dal ballottaggio è legata all’inchiesta giudiziaria che ha portato il 18 maggio scorso al suo arresto con l’accusa di corruzione. L’ex sindaco di centrodestra, al quale era stata revocata la misura dei domiciliari il 3 giugno scorso, pur risultando il candidato più votato al primo turno, aveva deciso di ritirarsi ma senza formalizzare ufficialmente la sua decisione. In quest’ultimo caso sarebbe andato infatti al ballottaggio il senatore di Forza Italia Antonio D’Alì, suo acerrimo rivale dopo un lungo sodalizio politico. Anche D’Alì durante la campagna elettorale aveva avuto guai giudiziari: gli era stata infatti notificata una richiesta di soggiorno obbligato dalla Procura di Palermo per “pericolosità sociale” dopo l’assoluzione dall’accusa di concorso in associazione mafiosa.
Nei sette comuni siciliani interessati dal turno di ballottaggio alle elezioni amministrative alle ore 19 ha votato il 25,69 % degli aventi diritto, con una flessione del 18,30 % rispetto al primo turno .

