Piazza Don Bosco, allarme sicurezza: "Violenza, spaccio e vandali"

Aggressioni, spaccio, vetri sfondati: “Piazza Don Bosco terra di nessuno”

Allarme sicurezza nella zona residenziale della città. "Decine di auto danneggiate"

PALERMO – Vetri delle auto sfondati, gomme tagliate, petardi esplosi in piena notte, spaccio. E’ il volto torbido di piazza Don Bosco, nella zona residenziale della città, dove da diversi mesi a questa parte continuano a registrarsi episodi che mettono in allarme i residenti. Tra questi c’è Francesco Mannino, che pochi giorni fa trovato il finestrino della sua auto in frantumi.

“Vetri sfondati quattro volte in pochi mesi”

“E’ stata la quarta volta in otto mesi, una situazione insostenibile – dice a LiveSicilia con l’amaro in bocca -. Il tratto che dalla piazza conduce alla via La Marmora è il più bersagliato, decine di macchine sono già state prese di mira. Puro vandalismo, non hanno rubato nulla. Potrebbe anche sembrare un atto intimidatorio, ma alla luce degli sviluppi dell’ultimo anno io sono soltanto un’altra ‘vittima’ di un singolo o di un gruppo”.

Vetri delle auto sfondati in piazza Don Bosco

Mannino si sofferma poi su vari problemi che ormai da almeno due anni renderebbero la piazza sempre meno sicura. “Era una zona meravigliosa – dice – ma è ormai cambiato tutto. Qui c’è un problema diffuso, perché il quartiere è abbandonato dalle istituzioni. Basti pensare che quasi il cinquanta per cento dei lampioni di illuminazione pubblica non funziona, non c’è alcun tipo di videosorveglianza, incuria e sporcizia lasciano allo sbaraglio il quadrilatero piazza Don Bosco-via D’Azeglio-via Cordova-via Sampolo”.

Francesco Sorci, un altro residente, punta il dito contro i gruppi di ragazzi che sin dal pomeriggio invadono la villa della piazza. “Un tempo era un luogo di pace, ben curato, dove le famiglie con i bambini potevano trascorrere qualche ora in serenità e gli anziani facevano una passeggiata. Oggi è un luogo in cui si spaccia, si accendono petardi. Gruppi di adolescenti ascoltano musica ad altissimo volume. E guai a rimproverarli: si rischia grosso. Perché lasciare zone così preziose della città in mano ai vandali? Perché non effettuare dei controlli che facciano da deterrente anche in questa zona?”.

“Piazza Don Bosco abbandonata”

Secondo chi abita nel quartiere, infatti, la situazione sarebbe peggiorata da quando sono state istituite le zone rosse in centro. “Chi è malintenzionato sa che da queste parti, probabilmente, può passarla liscia. E non va bene per niente, perché è tutta Palermo, in questo momento, a dovere essere monitorata, visti gli ultimi episodi di violenza”, dicono.

Reati in calo nelle zone rosse

Intanto nelle aree in cui è stata potenziata la presenza delle forze dell’ordine, i reati sono diminuiti, come ha reso noto la questura. In particolare, nella zona del Teatro Massimo, si registra un calo del 65,62 per cento, nella zona della Vucciria la riduzione ha raggiunto il l’84,21 per cento, mentre nell’asse stazione-Maqueda si è attestata al -51,22 per cento.

Gomme bucate in piazza Don Bosco

Atti di vandalismo che martedì si sono concretizzati anche nell’area riservata ai parcheggi. Decine di auto sono infatti state trovate con le ruote bucate. “Abbiamo subito avvisato i carabinieri – dicono i residenti – è stata danneggiata una fila intera di mezzi, avevano tutti le gomme con dei fori”.

Le gomme tagliate di un’auto

Arrestato uno spacciatore

E nella piazza, risale soltanto a quattro giorni fa l’arresto di uno spacciatore. I carabinieri hanno infatti colto in flagranza un 23enne: stava vendendo la droga a un giovane. E’ così scattata la perquisizione ed è stato trovato in possesso di sedici dosi di hashish che aveva nascosto in tasca. Sequestrati anche centotrenta euro.

“Non escludiamo che le ruote delle auto siano una sorta di ritorsione per questo arresto – proseguono i residenti, esasperati -. Di certo, sul fronte della sicurezza c’è tanto da fare anche in questa zona, ormai è chiaro che non ci sono ‘zone franche’ a Palermo, visto che mesi fa è anche stato aggredito un ragazzo. Si riferiscono all’episodio avvenuto i primi di settembre ai danni di un diciassettenne.

L’aggressione dello studente in piazza Don Bosco

E’ stato schiaffeggiato, malmenato e insultato durante il tragitto verso casa. Stava attraversando proprio in piazza Don Bosco, in direzione di via D’Azeglio, quando è stato preso di mira da un automobilista.

“E’ arrivato a casa con i segni delle percosse, era sconvolto – ha raccontato la madre a LiveSicilia -. Un uomo alla guida di un fuoristrada si è prima fermato, poi ha accelerato, come se avesse voluto investirlo. Lui si è giustamente spaventato, poi gli ha urlato che in questo modo avrebbe potuto ucciderlo”. Secondo il racconto della donna, l’uomo ha poi seguito il ragazzo insieme a un complice. “E’ stato colpito in pieno volto, gli dicevano ‘vergognati’, ‘fai schifo’. E’ stata un’esperienza terribile”.


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