Piazza Don Bosco, allarme sicurezza: "Violenza, spaccio e vandali"

Aggressioni, spaccio, vetri sfondati: “Piazza Don Bosco terra di nessuno”

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Commenti

    Con le destre al governo che hanno fatto della sicurezza un vessillo praticamente non resta che stare chiusi in casa o andare ad abitare nelle periferie dove regna la pace visto che sono tutti in giro con motorini e suv a imporre il loro ordine

    Troppa delinquenza, troppa violenza.

    Cambiate giunta.

    La strategia è quella del centro storico, conquistano spazi per lo spaccio con il ricatto sull’ordine pubblico. Se non sono lasciati in pace disturbano e avviliscono i residenti della zona scelta i quali cominciano a lamentarsi con il Comune e con gli organi di ordine pubblico rappresentando l’idea che nessuno fa niente. Con il centro storico ci sono riusciti fino alle zone rosse. Sono volti noti, non credo siano tossici ma sono pericolosi. Non bisogna cadere nella tentazione di non denunciare, bisogna farlo anche per cose minime, il Comune è impotente, lo Stato si muove sulla base di statistiche

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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