Agricoltori, appello disperato: manifestazione e trattori in strada

Agricoltori, appello disperato: manifestazione e trattori in strada

Una questione di guasti alle tubazioni ed di una siccità devastante. Le parole del presidente del Comitato, Gabriele Bellamacina.
LE VICENDE DELLA PIANA DI CATANIA
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CATANIA. Un appello disperato e rimasto, finora, inascoltato. E’ quello che parte dal Comitato Spontaneo degli Agricoltori della Piana di Catania. Nelle scorse ore il Presidente del Comitato, Gabriele Bellamacina, ha ufficialmente invitato gli agricoltori ad una attiva partecipazione alla Manifestazione che si terrà il prossimo 22 Aprile a partire dalle ore 9 presso Contrada Sigona Grande di Lentini (Magazzinazzo) dove verrà fatta luce sulle continue problematiche irrigue che ricadono nel comprensorio della Piana di Catania.

Presenti con i trattori

Una chiamata a raccolta nella quale è stato chiesto di presenziare con i propri trattori. “Una situazione gravosa che da anni sopportano gli agricoltori senza nessun concreto intervento tecnico-politico nonostante i vari incontri istituzionali che il Direttivo del Comitato ha avuto in questi due anni di attività – spiega Bellamacina -. Nella stagione afflitta da siccità che stiamo già attraversando, l’unica speranza per noi agricoltori era rivolta verso la disponibilità di risorsa idrica presente nel Biviere di Lentini. Purtroppo dall’alluvione del 2018 che ha causato la distruzione di centinaia di metri di tubazione primaria ed il guasto alle Pompe di Sollevamento, sino ad oggi non si è attivata nessuna operazione favorevole al ripristino del predetto guasto”.

“Una vicenda inaccettabile”

“Abbiamo verificato -conclude Bellamacina – le diverse documentazioni inerenti alla sistemazione e abbiamo riscontrato la presenza delle somme deliberate ma senza aver decretato il finanziamento. Consideriamo inaccettabile che questi passaggi essenzialmente burocratici, possano portare alla distruzione di migliaia di ettari coltivati ed in produzione dove si da sostegno a migliaia di famiglie.
Annunciamo con forza e veemenza che più saremo e più il grido sarà forte da far arrivare alle autorità competenti territoriali e nazionali”.


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