PALERMO – “Cambiano i vertici dell’Amap, l’azienda che gestisce la rete idrica cittadina, ma i risultati sono sempre gli stessi”. Ad affermarlo è Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “Stamattina, nei locali della Terza Commissione, abbiamo ascoltato il presidente e il vicepresidente della società di via Volturno, Maria Prestigiacomo e Michelangelo Salamone, che hanno illustrato lo stato di salute dell’azienda a circa un paio di mesi dalle dimissioni dell’ex presidente Vincenzo Costantino. E durante l’audizione è venuto fuori lo scollamento che c’è tra l’Amministrazione comunale e la società, soprattutto perché sia la Prestigiacomo che Salamone hanno sottolineato la propria autonomia nelle scelte gestionali, a cominciare dall’ormai annosa questione dei 162 operai ex Gesip che, attualmente sono in forza alla Rap e che, secondo i desiderata del sindaco Orlando, dovrebbero passare all’Amap. L’opposizione di Costantino a questo passaggio gli costò la poltrona, e adesso rischiamo che tra qualche mese la situazione possa ripetersi in maniera identica, soprattutto se questo passaggio, fortemente voluto da Orlando, dovesse rimanere lettera morta. Se è giusto che i vertici delle società comunali, ancorchè nominati dal sindaco, rivendichino la propria autonomia gestionale e il proprio diritto decisionale, non si capisce perché Orlando abbia sostituito Costantino con un nuovo presidente che afferma di non voler sottostare agli ordini del primo cittadino, soprattutto se la Giunta non aumenterà il contratto di servizio con l’Amap. Il sindaco la smetta di muovere validi professionisti come se fossero pedine sul proprio scacchiere personale e faccia lavorare in pace e serenità i vertici aziendali, soprattutto se operano per il bene di tutti i palermitani”.
"Durante l’audizione è venuto fuori lo scollamento che c’è tra l’Amministrazione comunale e la società, soprattutto perché sia la Prestigiacomo che Salamone hanno sottolineato la propria autonomia nelle scelte gestionali".
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