PALERMO – Il giudice monocratico Fabrizio La Cascia ha condannato a sei anni ciascuno, per omicidio colposo, tre ex dirigenti dello stabilimento Fincantieri di Palermo Luciano Lemetti, Antonino Cipponeri e Giuseppe Cortesi. Non avrebbero adottato le cautele previste dalla legge per le lavorazioni dell’amianto provocando la morte di cinque operai. I tre imputati sono stati assolti per prescrizione del reato, invece, per le contestazioni relative alle lesioni colpose. Ai familiari delle vittime, decedute per asbestosi e mesotelioma pleurico, e all’Inail è stata riconosciuta una provvisionale di circa 700 mila euro. E’ il terzo processo che si celebra a Palermo per i morti alla Fincantieri di Palermo. Tra le parti civili anche la Fiom, assistita dall’avvocato Fabio Lanfranca
Sei anni a Luciano Lemetti, Antonino Cipponeri e Giuseppe Cortesi. Ai familiari delle vittime, decedute per asbestosi e mesotelioma pleurico, è stata riconosciuta una provvisionale di 400mila euro, mentre all'Inail di 800mila.
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