PALERMO – Annullata l’ordinanza di custodia cautelare per Mario Gattuso. Torna libero il dipendente del Comune di Castronovo finito ai domiciliari assieme ad altre quattro persone nello stesso blitz che a metà settembre scorso costò l’arresto dell’imprenditore Antonino Biancorosso. La Procura ipotizza un patto illecito, aggravato dalle minacce, per fare aggiudicare a Biancorosso, già condannato per mafia, l’appalto per il trasporto scolastico degli alunni.
A fare saltare l’accordo fu l’ex sindaco del paese in provincia di Palermo, Francesco Onorato. Sarebbe stato Biancorosso ad esercitare pressioni per aggiudicarsi il servizio di scuolabus per trentuno mila euro.
Biancorosso, alla luce delle condanne e delle interdizioni, non poteva fare l’imprenditore, ma avrebbe aggirato i divieti passando la mano alla figlia. Nel settembre 2016 i carabinieri sentirono Onorato. Alla gara d’appalto per il servizio di trasporto degli alunni erano state invitate sette ditte, ma solo due avevano presentato un’offerta. Una era la BBBiaggi srl di Bruna Biancorosso, figlia di Antonino Biancorosso, che però non si era aggiudica il servizio. All’apertura delle buste, infatti, era stata una ditta di San Giovanni Gemini a presentare l’offerta più bassa che sarebbe stata costretta a farsi da parte.
I legali di Gattuso, gli avvocati Roberto Tricoli e Raffaella Geraci, hanno fatto emergere che l’ex sindaco non aveva subito parlato della presenza di Gattuso e quando ne ha parlato lo ha fatto in maniera fumosa. D’altra parte, secondo i legali, Gattuso non ha avuto alcun ruolo nella vicenda. Il Riesame gli ha dato ragione: Gattuso è styato scarcerato e può tornare a lavoro.

