Giusy Giugliano, la bidella pendolare arrestata per stalking

La bidella pendolare arrestata per stalking: “Ha perseguitato la preside coraggio”

Giusy Giugliano avrebbe perseguitato la dirigente a cui è ispirata la fiction Rai

È imputata in un procedimento per stalking la collaboratrice scolastica Giuseppina Giugliano, accusata di aver inviato una serie reiterata di messaggi attraverso i social network alla dirigente dell’istituto di Caivano Eugenia Carfora.

Negli anni il nome della “preside coraggio” è stato associato alle iniziative contro la dispersione scolastica e al contrasto dell’influenza criminale nel quartiere, fino a diventare un simbolo nazionale. La sua esperienza ha ispirato la fiction Rai “La Preside”, interpretata da Luisa Ranieri.

Chi è Giuseppina Giugliano

Giuseppina Giugliano era diventata un caso mediatico nel 2023 dopo aver raccontato di raggiungere quotidianamente il luogo di lavoro viaggiando da Napoli a Milano, dove prestava servizio al liceo “Boccioni”.

Una scelta che la donna aveva motivato sostenendo di non essere in grado di affrontare i costi di una permanenza stabile nel capoluogo lombardo con uno stipendio inferiore ai 1.200 euro mensili. Una versione che aveva suscitato forte attenzione mediatica, salvo poi essere ridimensionata da successive verifiche.

La bidella pendolare arrestata ad ottobre

La notizia del procedimento giudiziario è stata resa nota da Fanpage.it. Lo scorso ottobre, su richiesta della Procura di Napoli Nord, la bidella pendolare è stata arrestata. Dopo l’esposizione mediatica, Giuseppina Giugliano aveva ottenuto un’assegnazione provvisoria dal ministero in una sede più vicina alla propria residenza. La destinazione era Caivano, nello stesso istituto diretto da Eugenia Carfora.

Nel novembre del 2023 alla collaboratrice erano stati contestati diversi giorni di assenza ritenuti non giustificati. La dirigente scolastica aveva segnalato il caso seguendo l’iter previsto e il procedimento amministrativo si era concluso con il licenziamento.

Giuseppina Giugliano si era opposta sostenendo di aver trasmesso un certificato medico mai pervenuto alla scuola e affermando di essere stata penalizzata ingiustamente. I ricorsi presentati non hanno modificato l’esito e il provvedimento è stato confermato.Dopo il licenziamento, il contenzioso ha assunto una dimensione penale.

Giugliano avrebbe tempestato la preside di messaggi

Secondo quanto ricostruito dagli atti, Giuseppina Giugliano avrebbe avviato un invio reiterato di email, messaggi e contenuti sui social network indirizzati alla dirigente. Eugenia Carfora ha presentato denuncia per atti persecutori. Il giudice ha disposto una misura restrittiva che vietava alla donna di avvicinarsi a Caivano e a San Felice a Cancello, oltre a qualsiasi forma di contatto telematico.

Le prescrizioni, secondo l’accusa, sarebbero state violate più volte. Le segnalazioni sono confluite in un fascicolo sempre più ampio, fino alla decisione di aggravare la misura cautelare. Per Giuseppina Giugliano è quindi scattato l’arresto.

La bidella pendolare arrestata e scarcerata dopo due mesi

La donna è rimasta nel carcere di Secondigliano per quasi due mesi. Successivamente ha ottenuto la scarcerazione dal Tribunale del Riesame ed è stata posta agli arresti domiciliari. Il processo per stalking è tuttora in corso e la conclusione è attesa entro la fine di gennaio.
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