Arrivano i soldi per i teatri | A chi andranno i contributi

Arrivano i soldi per i teatri | A chi andranno i contributi

Arrivano i soldi per i teatri | A chi andranno i contributi
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    I teatri pubblici, grandi palcoscenici su cui si spendono soldi senza una chiara individuazione di indicatori di benchmark con altri teatri italiani. Quest’anno si scopre che Catania è la capitale cella cultura teatrale?

    Nell’articolo non è specificato un aspetto fondamentale e cioè che la ripartizione dei contributi provenienti dal Fondo unico regionale per lo spettacolo (Furs) risulta bloccata da una decisione di alcuni giorni fa del Tar che, su ricorso del Luglio Musicale Trapanese, che si ritiene penalizzato dalle regole inserite nel bando, ha bloccato le erogazioni a tutti i beneficiari in attesa della sentenza di merito, che però potrebbe arrivare fra un anno.

    BENE CIO’ CH’E’ STATO FATTO . RICORDATEVI : IMPOVERIRE LA CULTURA ARRICCHISCE L’IGNORANZA

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI