Di Francesco Merlo (tratto da "Repubblica" del 25 luglio 2009)
Anche la legge del contrappasso ha la sua par condicio e dunque, dopo le confische dei beni della mafia, è arrivata quella dei beni dell'antimafia, dopo le proprietà di Totò Riina adesso quelle di Giuseppe Fava: dopo la tana del boss la casa dell'eroe. Ed è una vergogna che segnaliamo alla sensibilità del capo dello Stato e all'intelligenza del ministro Tremonti perché trovino il contravveleno all'ordine di pignoramento, ovviamente legittimo, del tribunale di Catania.