Un dirigente dei vigili del fuoco di Palermo si è visto recapitare una carta di credito a casa e l'ha usata. E' stato accusato di "riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo”. La carta non era sua, c'era stato un errore di quasi omonimia, ma ha dovuto subire il processo. Dal quale, ovviamente, è uscito indenne.