PALERMO – Una delegazione dell’associazione sindacale territoriale Asid – Cub ha incontrato gli assessori al Bilancio e alle Politiche sociali del Comune di Palermo, Roberto D’Agostino e Giuseppe Mattina. La delegazione, “in continuità con le mobilitazioni del movimento dei disoccupati organizzati (che Asid rappresenta), ha esposto agli assessori – si legge in una nota – la necessità di attuare nuove e dirette politiche di contrasto alla povertà nel territorio palermitano”.
“Si è dunque discusso soprattutto di Tari e trasporto pubblico urbano – ancora la nota -. Gli assessori si sono detti disponibili ad intraprendere un percorso, che dovrà necessariamente impegnare anche il Consiglio comunale, per rivedere il regolamento del Comune così da riformulare una parte delle tabelle per il calcolo della tassa sui rifiuti”.
In particolare, su richiesta di Asid, si proverà ad agganciare il calcolo degli importi alle condizioni economiche delle famiglie, così da arrivare ad un abbassamento di questi nel caso di disoccupazione e povertà. Toccherà adesso ad Asid avviare l’interlocuzione con i partiti rappresentati in Consiglio. “Gli assessori si sono inoltre interessati alla problematica riguardante il trasporto pubblico urbano, impegnandosi ad incontrare i vertici di Amat per avviare un iter che si speri porti ad una maggiore fruibilità del servizio per le fasce più fragili della popolazione – ancora la nota -. Con particolare attenzione ad anziani, studenti e disoccupati, si cercheranno possibili soluzioni per l’esenzione o, comunque, una riduzione delle tariffe per l’utilizzo di autobus e tram”.
Giorgio Martinico, in rappresentanza di Asid Territori – Cub, si dice “soddisfatto per la disponibilità mostrata dai due assessori e per gli impegni presi dagli stessi” e aggiunge: “Fornire risposte materiali a problemi reali è l’unica strada percorribile in questa fase sociale. Servono fatti che palesino attenzione verso le fragilità sociali. Abbassare la Tari a chi attualmente non riesce proprio a pagarla, o garantire ticket o abbonamenti a chi non riesce a pagare il biglietto del bus, è un primo passo nella giusta direzione”.

