"Asili, non discriminare i single| Il regolamento va modificato"

“Asili, non discriminare i single| Il regolamento va modificato”

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Il consigliere Salvo Alotta
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Il consigliere Alotta (Pd): "Separati, divorziati e ragazze madri devono avere priorità".

PALERMO – Modificare il regolamento comunale per l’accesso agli asili nido, evitando di penalizzare i genitori separati, divorziati o ragazze madri. E’ questa la proposta presentata oggi, al consiglio comunale di Palermo, da parte dei consiglieri della Quinta commissione di Palazzo delle Aquile: basterebbe infatti ritoccare un articolo dell’attuale regolamento per evitare quella che, agli occhi di molti genitori, sembra un’ingiustizia, così come ha anche certificato il Tribunale.

Ad oggi, infatti, hanno priorità per l’accesso al nido soltanto i genitori single che vivono particolari condizioni: il coniuge è deceduto, non ha riconosciuto il figlio, è in galera, non ha potestà genitoriale. Ma per quei genitori rimasti soli a causa di una separazione o di un divorzio, o perché ragazze madri, non c’è alcuna priorità nonostante il bisogno sia lo stesso.

“Un’ingiustizia – dice il consigliere del Pd Salvo Alotta, primo firmatario della proposta di modifica – ma soprattutto un vulnus che rischia di costare caro al Comune”. Una madre separata, infatti, ha presentato ricorso alla giustizia amministrativa: se il Tar le ha dato torto, il Cga ha preso tempo ma intanto ha obbligato il Comune ad ammettere il bimbo, pagando anche le spese legali. “Se non approveremo la modifica in tempi brevissimi, rischiamo di essere sommersi da ricorsi simili con il risultato che dovremmo comunque ammettere i bambini e per giunta pagare fior di spese legali”, dice Alotta.

Attualmente a Palermo ci sono 24 asili nido, per la fascia 0-3 anni, per un totale di 900 posti a fronte di una media di 1.500 istanze. “Dobbiamo uniformare il regolamento a quello già in vigore a Roma e Torino – continua l’esponente dem – dando priorità a tutti quei nuclei familiari in cui è presente un solo genitore e che quindi hanno bisogno di poter accedere agli asili per poter lavorare”.

“Abbiamo fatto questa proposta, che è un atto di indirizzo alla giunta –  dice il presidente della Quinta commissione Fausto Torta – perché questo diritto in certi casi non è garantito. Ci siamo ritrovati con genitori single che hanno affrontato delle problematiche e fatto ricorso al tribunale amministrativo: prendendo spunto da questa situazione, abbiamo pensato di adeguare il regolamento”

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