Assegni falsi, sgominata banda di truffatori |Cinque persone arrestate tra Catania e Taranto

Assegni falsi, sgominata banda di truffatori |Cinque persone arrestate tra Catania e Taranto

Avevano compiuto una serie di raggiri ai danni di commercianti e ristoratori. Sono stati individuati dai carabinieri di Sant’Alfio.

 

 

Gold and wine
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SANT’ALFIO – Una banda di truffatori è stata sgominata all’alba di stamani dai carabinieri della Compagnia di Giarre. Cinque le ordinanze di custodia cautelare, due in carcere e tre ai domiciliari, emesse dal Gip Laura Benanti, su richiesta della Procura di Catania, nei confronti di Michele Beninato, Domenico Viscuso, Laura Leonardi, Maria Grazia Licciardello e Aurelio Michele Giuffrida, accusati a vario titolo di associazione a delinquere, furto, truffa, falso e ricettazione. Una trentina i militari impegnati nell’esecuzione dei provvedimenti tra i comuni di Aci Catena, Aci Castello, Aci Sant’Antonio e nella provincia di Taranto. A Martina Franca, nel tarantino, i carabinieri del luogo hanno arrestato il 26enne Michele Beninato, ospite di una comunità di recupero. L’uomo era scampato alcuni anni fa ad un agguato compiuto a Catania, nel corso del quale era deceduto un uomo.

L’indagine, denominata “Gold and wine”, ha preso il via lo scorso gennaio a Sant’Alfio quando in un noto ristorante del piccolo comune pedemontano quattro degli arrestati hanno messo a segno una truffa nei confronti del ristoratore. Al termine di un lauto pranzo hanno pagato il conto con un assegno, proveniente da un carnet rubato nell’estate dello scorso anno ad Aci Castello e intestato fittiziamente a Rosa De Maria, risultato un nome falso. Quella sera, prima di lasciare il locale, gli stessi hanno portato via alcune bottiglie di vino pregiate, approfittando della distrazione del personale.

Due notti dopo il 32enne Domenico Viscuso e il 24enne Aurelio Michele Giuffrida, quest’ultimo estraneo alle truffe e accusato solo di furto aggravato, sono tornati nel ristorante già preso di mira e dopo aver forzato una finestra hanno portato via un televisore di 50 pollici. Ma grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza, subito acquisite dai carabinieri di Sant’Alfio, i due sono stati prontamente identificati. Al termine di una serrata attività investigativa i militari hanno individuato anche gli altri tre complici, procedendo in 48 ore alla perquisizione domiciliare nelle abitazioni di Domenico Viscuso, Laura Leonardi e Maria Grazia Licciardello. Lì sono stati recuperati oltre al televisore anche il carnet di assegni rubato, dal quale mancavano ormai quasi tutti i titoli di credito.

Dalle ulteriori indagini è emerso che il commando di truffatori aveva acquistato da due gioiellerie di Aci Sant’Antonio preziosi del valore di oltre 2000 euro, rivenduti successivamente ad un Compro Oro di Catania. I commercianti hanno riconosciuto i truffatori, confermando le ipotesi degli investigatori. Sempre lo stesso il modus operandi. Domenico Viscuso e Michele Beninato, gli unici rinchiusi nel carcere di Piazza Lanza a Catania, in compagnia delle due donne, Laura Leonardi e Maria Grazia Licciardello si spacciavano per due coppie e, fingendo problemi con la carta bancomat, chiedevano di poter saldare con assegno. Ognuno aveva un ruolo ben preciso. I due uomini, che hanno numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, individuavano le prede da raggirare mentre le donne avevano il compito di ammaliarle.

Un’associazione criminale rudimentale ma capace comunque di commettere in un breve arco temporale una serie di reati che vanno dalla truffa, al furto fino alla ricettazione. Non si esclude che il commando abbia commesso numerosi altri crimini. Per questo gli inquirenti invitano chiunque sia stato loro vittima a contattare i carabinieri di Sant’Alfio.

 

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