PALERMO – Ci sono 27 nuovi assunti in un ente della galassia regionale. Sono i nuovi dipendenti dell’Istituto zootecnico siciliano e provengono tutti dall’albo dei lavoratori ex Aras (Associazione Regionale Allevatori Sicilia) per cui il governo regionale, nella scorsa Finanziaria, aveva concesso la deroga al blocco delle assunzioni. “È tutto in regola”, spiega Giovanni Siino, commissario ad acta dell’istituto che si è insediato lo scorso dicembre e che nel mandato di nomina aveva proprio, tra le missioni, quello di assumere questo personale. “Finalmente – prosegue – dopo due anni di contrattazione, l’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia, verificate le disponibilità finanziarie, torna ad assumere”.
Le disponibilità finanziarie sono poco più di un milione di euro di fondi regionali che hanno permesso di prendere 27 lavoratori dalla graduatoria di 106 persone, 6 amministrativi e 21 “controllori”, e assumerli con un contratto a tempo determinato da marzo a dicembre 2019. “Firmeranno il contratto a tempo determinato rispettivamente il 18 febbraio e il 4 marzo. Un traguardo importante con il quale – dice ancora Siino – si rafforzerà la pianta organica esistente della zootecnia regionale”. I controllori si occuperanno delle verifiche sui prodotti (latte, carne) nelle varie aziende del settore dislocate su tutto il territorio regionale. “L’intento – dice Siino – è quello di assumerne ancora scorrendo la graduatoria man mano che avremo altre disponibilità”.
Il commissario Siino funzionario regionale, già all’Urega, per molti anni al Genio civile di Palermo e componente nel 2017 dell’ufficio di gabinetto dell’Assessorato regionale all’Energia e ai Rifiuti, è stato nominato dall’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera. “Un plauso – dice Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Ars – al commissario Siino per il lavoro svolto”.

