PALERMO – Qualsiasi nuova forma di sostegno economico in favore di Ast dovrà passare necessariamente da un aggiornamento del Piano di risanamento della società in house della Regione. Questa la posizione espressa dagli assessori all’Economia e alle Infrastrutture, Alessandro Dagnino e Alessandro Aricò, dopo la lettera ricevuta da Ast e con la quale l’azienda di trasporto chiede 21 milioni di euro.
L’Sos di Ast alla Regione
Il nodo quello relativo ai maggiori esborsi sostenuti da Ast nel 2025 e nei primi sei mesi del 2026. La causa va ricercata soprattutto nel noleggio di autobus con conducente, mossa obbligata per Ast che aveva un parco automezzi vecchio e inutilizzabile. Spese che, però, non erano state preventivate nel piano di risanamento messo nero su bianco nel 2024. Quelle fatture ora pesano sui numeri della società che sta cercando di uscire dalle sabbie mobili.

La Regione ad Ast: “Prima il nuovo piano, poi i fondi”
Per questo motivo la governance di Ast, come anticipato da LiveSicilia, ha scritto alla Regione chiedendo uno stanziamento ulteriore già nelle variazioni di bilancio. Dagnino e Aricò, però, puntualizzano: “L’eventuale allocazione di maggiori risorse pubbliche dovrà essere accompagnata da un aggiornamento del piano di risanamento, attestato che era stato predisposto dalla società alla fine del 2024 e non potrà che passare da una nuova iniziativa legislativa da sottoporre all’esame dell’Assemblea regionale siciliana”.
Il borsellino della Regione, quindi, potrà aprirsi soltanto davanti ad un piano di risanamento rivisto, che dovrà superare tutta la trafila legislativa all’Ars. Serve un presupposto di legge per potere stanziare ulteriori risorse in favore di Ast.
Leggi anche
Scn: “Ast di nuovo in perdita? Di chi sono le colpe?”
I tempi lunghi non sarebbero un problema. Quella che, a questo punto, sarebbe la seconda norma ‘salva Ast’ varata dal Parlamento potrebbe comunque essere inserita nella manovrina. L’intervento risolutivo verrebbe subordinando all’approvazione futura della revisione del piano. Sull’ipotesi di un nuovo intervento finanziario per Ast, tuttavia, c’è l’altolà di Sud chiama nord. Il deputato deluchiano Giuseppe Lombardo chiede che l’azienda si fermi con il concorso per nuovi autisti e che venga fatta luce sui responsabili delle nuove perdite annunciate dall’azienda.

Dagnino e Aricò, ad ogni modo, intendono incontrare con urgenza i vertici dell’Ast “per valutare con maggior grado di dettaglio il percorso da intraprendere”. Il risanamento e il percorso di rilancio di Ast vengono confermati dal governo, che ribadisce “il carattere strategico della società”.




