PALERMO – L’Ast chiederà aiuto alla Regione per superare la perdita economica registrata negli ultimi mesi a causa del noleggio degli autobus con conducente. La società in house della Regione, guidata da Luigi Genovese, è di nuovo con i conti in rosso e presto dalla governance partirà una lettera all’indirizzo degli assessorati all’Economia e alle Infrastrutture e trasporti.
La lettera di Ast alla Regione
Le cifre del soccorso chiesto alla Regione sono top secret ma alcune indiscrezioni parlano di una necessità pari a circa venti milioni di euro. Risorse da reperire subito, con le variazioni di bilancio in discussione all’Ars.
Due le tipologie di richieste che Ast formulerà alla Regione: una relativa alla copertura delle perdite pregresse, non previste dal vecchio piano di risanamento; la seconda riguarderà gli investimenti che l’azienda deve fare. Una lettera attraverso la quale Ast illustrerà alla Regione cosa serve per essere in regola con l’ordinario e con i problemi del passato, mentre sulle prospettive futuro tutto passa dall’approvazione di un nuovo piano che deve superare l’esame del Parlamento regionale.

Nuovi autobus in arrivo per Ast
L’emorragia del noleggio degli autobus privati con i conducenti, intanto, sta per essere tamponata. Sono già arrivati nell’autoparco aziendale di Palermo i primi 14 autobus acquistati dall’Ast, mentre altri quaranta arriveranno nei prossimi giorni. In tutto l’azienda ne ha acquistati 81. I mezzi saranno impiegati fin da subito nelle agenzie dove è stato più alto i tasso di noleggio di autobus privati.

L’incontro Ast-sindacati
Nel corso di un incontro tra il Cda Ast e i sindacati, inoltre, la governance aziendale ha annunciato l’imminente pubblicazione di tre nuovi bandi per la nomina di un direttore generale, di un direttore tecnico e di un direttore amministrativo. Un annuncio che i sindacati hanno accolto favorevolmente, interpretandolo come la dimostrazione della decisione con la quale l’azienda intende proseguire il suo cammino.
Vicina allo sblocco, inoltre, anche la vicenda delle progressioni di carriera all’interno dell’azienda per quei lavoratori che da anni svolgono mansioni superiori a quelle per le qualivengono pagati
Genovese: “Tutela dei dipendenti e buon servizio ai cittadini”
All’incontro, oltre a Genovese, hanno partecipato anche le altre due componenti del Cda, Claudia Rappa e Alessandra Scimeca. Genovese, al termine dell’incontro, è apparso soddisfatto: “Un passaggio importante di trasparenza e responsabilità -. ha spiegato -. Abbiamo analizzato le criticità emerse nell’attuazione del piano di risanamento e illustrato il lavoro che questa governance sta portando avanti per la sua revisione”.
Genovese ha poi confermato “massima apertura” all’ascolto dei rappresentanti dei lavoratori. “Ho riscontrato una forte condivisione sugli obiettivi – ha aggiunto – e la volontà concreta di fare squadra per un traguardo preciso: dare certezze e tutela a chi lavora in azienda e garantire un servizio di trasporto finalmente all’altezza delle aspettative dei siciliani”.

I sindacati: “Bene la ripresa del confronto con Ast”
Soddisfazione viene espressa anche dai sindacati, secondo i quali “la ripresa del confronto è certamente un fatto positivo, così come l’unità d’intenti dei componenti il CdA che è stata palesata a più riprese – sottolineano – durante la riunione”. Parole pronunciate da Dioniso Giordano (segretario generale Fit Cisl Sicilia), Alessandro Grasso (segretario generale Filt Cgil) e Katia Di Cristina (segretaria generale Uiltrasporti).
“Restano in piedi le difficoltà create da un piano di risanamento certificato che ha risentito e risente ancora del costo del noleggio a caldo dei mezzi – evidenziano -. Il rimborso per chilometri di percorrenza stabilito dalla norma ‘salva Ast’, inoltre, non è risultato adeguato alle indicazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Ast ha un affidamento in house, il governo regionale corregga il tiro – aggiungono – e la società velocizzi la concretizzazione degli impegni assunti verso i lavoratori”.
Per i sindacati, inoltre, “resta ancora in piedi il tema dei crediti vantati dall’Ast, soprattutto nei confronti dell’assessorato alle Infrastrutture, che continuano a non essere erogati nonostante – precisano – siano già certificati”. Ma la vera partita, secondo Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti, “ruota attorno all’esigenza di modificare il contributo per chilometri di percorrenza individuato nella norma salva Ast in 2,12 euro a chilometro”. Una cifra considerata “assolutamente non adeguata alle indicazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti”.
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Appello alla politica regionale
Da qui la richiesta avanzata alla politica regionale di “rivedere la parte relativa al contributo per chilometro di percorrenza”. I sindacati chiedono infine all’Ars di “assumere una vera posizione sulla stabilizzazione del personale in somministrazione”. L’invito è a “presentare e votare una norma che possa dare certezza a chi oggi è in servizio, altrimenti – concludono – si dica la verità: senza una norma ad hoc il concorso resta l’unico strumento giuridicamente legittimo”.
Il concorso per autisti in Ast
Il riferimento è al concorso ripubblicato per la seconda volta dall’azienda. Dopo lo stop alla precedente selezione, la società ha indetto una nuova selezione per 73 “operatori di esercizio”. In palio l’assunzione a tempo indeterminato. Nessuna garanzia di assunzione, però, per i lavoratori che hanno prestato servizio come personale somministrato da agenzie interinali.




