Asta: "Sicilia nel cuore. Gol contro il Catania il ricordo più bello"

Asta: “Sicilia nel cuore. Gol contro il Catania il ricordo più bello”

"Pessina? Aveva 16 anni quando lo aggregai alla prima squadra. Di lui mi colpirono l’educazione e il rispetto"

“Sono nato ad Alcamo nel 1970 ma un anno dopo i miei genitori sono stati costretti a trasferirsi a Milano. Siamo tornati ad Alcamo quando avevo 6 anni e in Sicilia ho iniziato a giocare a calcio Ho fatto il primo provino in una società milanese, la Aldini e prendevo ogni giorno tre autobus per andare ad allenarmi. Trapattoni mi convocò pochi mesi prima dei Mondiali in Corea. Il mio unico rimpianto? In un derby contro la Juventus mi sono infortunato alla caviglia. Rientrai troppo tardi per sperare in un posto tra i convocati”. Antonino Asta, ex calciatore siciliano e oggi allenatore, ha parlato così durante un’intervista rilasciata a “La Repubblica” nell’edizione del capoluogo siciliano.

L’attuare collaboratore dell’area tecnica del Torino ha parlato del suo passato in rosanero: Era la giusta chiusura di un cerchio. Non avevo mai giocato in Sicilia. Il ricordo più bello? Il gol nel derby contro il Catania. Poi un brutto infortunio mi ha costretto al ritiro. Il passaggio in panchina? Iniziai nel settore giovanile del Toro. La prima esperienza tra i grandi alla guida del Monza in C2. Pessina? Aveva 16 anni quando lo aggregai alla prima squadra. Di lui mi colpirono l’educazione e il rispetto. E la sua grande intelligenza. Ancora oggi lo sento e gli ricordo di quando lo definivo affettuosamente un giovane vecchio, era un ragazzino ma in campo sembrava un veterano. Dopo 2 anni andai a Lecce, sempre in C. L’ho voluto fortemente con me. Io al Torino come collaboratore di Longo? Ho avuto la fortuna di conoscere Sirigu e Belotti, ex rosanero. Con loro sono rimasto in ottimi rapporti. A Torino ho vissuto gli anni d’oro della mia carriera e ho conosciuto mia moglie. Ma in Sicilia ci sono nato, ho ricordi bellissimi e porto nel cuore la mia terra, le mie radici, i profumi e le tradizioni che racconto e tramando alle mie figlie”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI