Ato, a Carini firmato| il passaggio dei dipendenti

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Al Comune di Carini vengono assegnate 72 unità.

la nota del sindaco agrusa
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2 min di lettura

CARINI – “Firmata a Carini la concertazione, prima in Sicilia, con le sigle sindacali per la migrazione del personale dall´Ato Pa 1 in liquidazione alla società aggiudicataria della gara, in riferimento alla nuova gestione della raccolta differenziata”. Questo quanto si legge nella nota del sindaco Giuseppe Agrusa. “Così come stabilito dalla legge – continua la nota – gli Ato (Ambiti Territoriali Ottimali) sono stati messi in liquidazione dopo un’esperienza fallimentare dal punto di vista economico e gestionale, e verranno sostituiti dalle Srr, Società per la regolamentazione del servizio dei rifiuti. All’interno di queste ultime potranno essere formate le Aro, Ambito di Raccolta Ottimale, comprendenti uno o più comuni associati. Il comune di Carini decide quindi di redigere un progetto per la formazione di un Aro nel proprio territorio; ha così predisposto un proprio piano d’intervento approvato in Giunta; in seguito alla redazione del progetto, è stato approvato dal Dipartimento Rifiuti della Regione Siciliana. Un argomento molto delicato ma affrontato con serietà e impegno dall’Amministrazione è proprio il passaggio del personale dalle Ato agli Aro, così come stabilisce la legge. Il personale complessivo in forza all’Ato sarà ripartito alle singole Aro sulla base di parametri dettati dall’estensione territoriale nonché dagli utenti serviti. Al Comune di Carini vengono assegnate 81 unità (di cui 4 a carico delle Srr) che nel frattempo diventano 72, in seguito a pensionamento e prossimo pensionamento di alcuni di loro. Così come promesso e a quanto riportato nel progetto, il comune di Carini assorbirà tutte le unità assegnate. Passo fondamentale per il proseguimento dell’attuazione dell’iter definitivo dell’Aro: in sinergia con le forze sindacali presenti si stipula e si firma un comune accordo sulla base di quanto da loro richiesto e proposto. Nel rispetto della normativa vigente si provvederà inoltre a rimodulare il piano d’intervento predisposto e ad approvare il piano di intervento inserendo un centro comunale di raccolta con l’obiettivo di portare la raccolta differenziata dal 40% al 65%. Il passo successivo sarà stabilire la data in cui dovrà avere luogo la gara, inoltrare la revisione finale del piano di intervento al Consiglio Comunale e al Dipartimento regionale competente e inoltrare documentazione all’Urega per la nomina della commissione per l’espletamento della gara”.

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