"Pretendono di entrare in casa"| Attenti ai falsi agenti Enel - Live Sicilia

“Pretendono di entrare in casa”| Attenti ai falsi agenti Enel

Nel mirino anziani e donne che vivono da sole. E le segnalazioni alle forze dell'ordine fioccano.

PALERMO
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PALERMO – Camicia bianca, cravatta nera e un cartellino che provoca sospetti. La richiesta sarebbe quella di alcune fatture da pagare, ma gli utenti sanno già a priori di essere in regola con tutte le bollette. In molti intuiscono subito di trovarsi di fronte a presunti truffatori e lanciano l’allarme alle forze dell’ordine. Decine le segnalazioni giunte alle centrali operative di polizia e carabinieri dalla zona dello Stadio e di viale Strasburgo, aree in cui, nelle ultime settimane, si aggirerebbero falsi agenti delle compagnie elettriche.

“Suonano al citofono, pretendono di salire al piano e di entrare in casa – racconta chi abita nella zona -. La loro insistenza fa subito nascere dei dubbi, confermati dal fatto che non appena annunciamo l’arrivo delle forze dell’ordine, si allontanano immediatamente”.

A finire nel mirino sarebbero soprattutto gli anziani. In due casi, i pensionati stavano per finire in trappola, ma i familiari sono intervenuti giusto in tempo. “Mio padre ha 84 anni e vive da solo in via Danimarca – racconta Veronica Mulè -. Pochi giorni fa mi ha chiamato, era molto confuso. Voleva lo aiutassi a trovare il codice fiscale e altri documenti: un uomo e una donna erano in casa sua. Io e mio marito ci siamo subito recati da lui e li abbiamo fatti andare via. Non abbiamo accertato le loro intenzioni, ma di sicuro non erano dipendenti dell’Enel, visto che avrebbero preteso un anticipo in contanti”.

In effetti, gli escamotage di questo genere di venditori, che si presentano facendo il nome di un’azienda familiare, si basano soprattutto sulla falsa sottoscrizione di contratti all’insaputa del cliente, costretto subito dopo a sborsare dei soldi “cash”. Tentano di ottenere la fiducia della vittima che, ignara di quello che andrà a sottoscrivere e convinta di potere risparmiare sui costi in bolletta, si ritrova al centro di un vero e proprio raggiro.

“Proprio così – racconta Francesco Tosti -. Mia madre, che abita in viale del Fante, è stata perseguitata per una settimana da un fantomatico agente che le aveva promesso un risparmio del venti per cento sulla bolletta. Prendersi gioco degli anziani è da codardi. Per fortuna io abito nello stesso palazzo e quando mi sono reso conto di ciò che stava accadendo sono intervenuto. Questa persona non si è più presentata, ma nel quartiere continuano ad aggirarsene altre che tentano la truffa.

Le segnalazioni giunte alle forze dell’ordine da viale Strasburgo, viale del fante, via Alcide de Gasperi e dintorni, si aggiungono a quelle arrivate nei mesi scorsi da Pallavicino e Partanna Mondello. Negli ultimi giorni i falsi agenti sono stati segnalati anche nella zona del centro storico, Bonagia e Falsomiele. Dopo l’allarme al 113 si sono subito dileguati.

Un fenomeno monitorato sia dalla polizia che dalla società che dall’Enel, che da tempo hanno diffuso un vademecum per evitare di finire in trappola:

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
Ricordatevi che prima di fare dei controlli nelle case, gli enti affiggono avvisi nel palazzo.
Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi.
Se non ricevete rassicurazioni, non aprite per nessun motivo.
Ricordate che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare le forze dell’ordine.

Ciò che consigliamo agli utenti – concludono dall’Enel – è sempre di cercare di capire se si tratta di un truffatore. I nostri dipendenti infatti posseggono un tesserino che li identifica e accerta l’appartenenza reale all’Enel. Subito dopo è necessario osservare nel dettaglio la documentazione in loro possesso, dove i dati dell’azienda devono essere ben dettagliati e affiancati dal logo originale. Per evitare ogni dubbio, il cliente può chiamare il numero verde 800.900.860 e verificare che l’agente lavori davvero per noi. E’ l’unico modo per avere risposte tempestivamente”.


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Commenti

    Io li buttati fuori ed ho chiamato il 113! Subito!

    Chiamare i Carabinieri senza perdere tempo.

    Sono un dipendente di e-distribuzione, tutti noi operai e tecnici, abbiamo installata un’APP, nello smartphone aziendale, che ci consente, alla richiesta del cliente, di generare un codice PIN, in modo che il cliente possa verificare, in tempo reale attraverso una chiamata al numero verde, che quel codice appartenga ad un dipendente di ENEL.
    Il codice PIN, non è sempre lo stesso, infatti, esso è valido per 20 minuti.

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