In Sicilia 2 autostrade a rischio chiusura, i problemi del Cas

Ultimatum del Mit, due autostrade a rischio chiusura: servono 32,5 milioni

autostrada Palermo-Messina
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La Regione rassicura: "Nessuna interruzione"

PALERMO – Sos del Consorzio autostrade siciliane alla Regione: servono 32,5 milioni di euro per gli interventi di mitigazione del rischio sulla Palermo-Messina e sulla Messina-Catania promessi al ministero delle Infrastrutture. Se non dovesse arrivare la copertura finanziaria esiste “il concreto rischio” di uno stop totale al traffico sulle due arterie

La richiesta del Cas alla Regione

La richiesta è contenuta in una lettera che il direttore generale del Cas, Calogero Franco Fazio, ha inviato all’assessorato regionale Infrastrutture e trasporti. Il Cas segnala alla Regione “l’urgenza” di avviare al più presto gli interventi sulle autostrade A20 e A18. Il Consorzio chiede di ricevere “almeno” 12 milioni di euro in via immediata per potere coprire i primissimi interventi già programmati.

Il controllo del Mit sul Consorzio autostrade siciliane

Sul Consorzio autostrade siciliane pende infatti la spada di Damocle del ministero che ha messo sotto stretta osservazione l’ente. Tra il Mit e il Cas, infatti, esiste una interlocuzione da tempo: al centro le criticità riguardanti lo stato delle infrastrutture siciliane. Nel giugno di quest’anno il ministero ha contestato una serie di inadempimenti, chiedendo al Consorzio di intervenire con urgenza e paventando anche la revoca della concessione.

Consorzio autostrade siciliane
La sede del Consorzio autostrade siciliane

Gli interventi per ridurre il rischio sulle autostrade

Per adeguare l’intera rete gestita dal Cas servono 5,5 miliardi di euro, da finanziare in dieci anni, ma nel frattempo Roma ha dato una via d’uscita: avviare una serie di interventi di mitigazione del rischio entro i primi giorni di ottobre Si tratta di contromisure proposte dallo stesso Consorzio per evitare “una totale interdizione al traffico delle infrastrutture”.

Gli interventi da effettuare al più presto riguardano le barriere di sicurezza, i viadotti, le gallerie e la segnaletica. A questi si sono aggiunti anche alcune indicazioni tecniche da parte del ministero: la riduzione del traffico attraverso il distanziamento dei mezzi, il divieto di sorpasso per i tir e la rimodulazione dei limiti di velocità in funzione della massa dei veicoli.

Il ministero delle Infrastrutture chiede inoltre al Cas di riorganizzare la propria struttura, assicurando “adeguate risorse umane, tecniche e finanziarie”. Senza tutto questo, Roma potrebbe valutare lo stop totale sulle due autostrade per mancanza di “adeguate condizioni di sicurezza”.

Lombardo (Scn): “Il governo riferisca in commissione”

“Oltre un mese fa avevamo lanciato l’allarme sul rischio di revoca della concessione al Consorzio per le autostrade siciliane – dice il deputato di Sud chiama nord Giuseppe Lombardo -. Oggi il quadro che emerge è ancora più grave: non è più in discussione soltanto il futuro della concessione, ma la stessa possibilità di mantenere in esercizio le infrastrutture autostradali. Esiste un concreto rischio di interdizione al traffico e il Parlamento siciliano non può continuare ad apprendere queste informazioni soltanto quando la situazione è ormai arrivata al limite”.

Lombardo richiama il “rischio di una totale interdizione al traffico”. “Se non si interviene nei tempi prescritti per mitigare le condizioni di rischio – dice -, le conseguenze possono riguardare direttamente la percorribilità delle autostrade e, prima ancora, la sicurezza delle migliaia di persone che ogni giorno le utilizzano”. Il parlamentare torna quindi a chiedere la convocazione della quarta Commissione dell’Ars, presso la sede del Cas, a Messina, alla presenza del governo regionale e dei vertici del Consorzio.

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“Emerge dagli atti un rischio che riguarda direttamente l’esercizio delle infrastrutture – conclude -. Non possiamo aspettare il prossimo documento per scoprire che nel frattempo la situazione è ulteriormente precipitata. Il governo chiarisca quali interventi intende finanziare, con quali risorse e in quali tempi”.

*Aggiornamento – Aricò: “Nessuna interruzione”

“Nessun tratto autostradale sarà sottoposto a chiusura e sono già state reperite le risorse per finanziare i lavori necessari sollecitati dal ministero delle Infrastrutture”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò.


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