"Cambiate quelle barriere di sicurezza", l'ordine del Mit al Cas

“Cambiate le barriere di sicurezza”, diktat sulle autostrade siciliane

autostrada Palermo Messina
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
La relazione del Mit. Schifani: "Mi occuperò del dossier"

PALERMO – Barriere di sicurezza “non adeguate” a garantire l’incolumità dei viaggiatori in caso di urto. La relazione del dirigente del ministero delle Infrastrutture e trasporti Placido Migliorino sulle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania è impietosa.

La relazione del ministero sulle autostrade siciliane

Un documento di otto pagine che descrive tutti i problemi della A20 e delle A18 che conferma il carattere di “urgenza” degli interventi da effettuare da parte del Consorzio autostrade siciliane. Per attuare il piano, però, servono 32,5 milioni di euro. La Regione, con il suo assessore Alessandro Aricò, annuncia di avere già reperito i fondi ma il deputato di Sud chiama nord Giuseppe Lombardo osserva: “Se le risorse c’erano, per quale motivo si è giunti alla diffida del ministero?”.

La relazione del Mit su barriere di sicurezza, viadotti e gallerie

La relazione è perentoria sulle azioni da portare avanti per garantire gli standard di sicurezza delle due autostrade. Non solo barriere di sicurezza: nel documento si parla anche di viadotti con riduzione di carreggiata e imbocchi di gallerie “particolarmente degradati”. Gli “interventi di mitigazione del rischio” già annunciati dal Cas per i vari “asset” sono da avviare subito: c’è il rischio, infatti, di una chiusura totale delle due autostrade. Il tutto in attesa di un grande piano da 5,5 miliardi che dovrà adeguare l’intera rete gestita dal Cas.

“Barriere di primo impianto insicure su A20 e A18

Il capitolo più articolato riguarda le barriere di sicurezza. Quelle “di primo impianto”, secondo Migliorino, “non sono adeguate” a garantire i necessari standard di sicurezza. Una condizione che riguarda sia le barriere spartitraffico che quelle laterali. Il Cas propone di ridurre il limite di velocità da 130 a 90 chilometri orari, con la sola eccezione dei tratti già riqualificati della A20 e della A18, e la realizzazione di bande rumorose laterali.

L’autostrada Palermo-Messina

Studio sull’esito di un incidente

Accorgimenti condivisi dal ministero ma solo in linea di principio. Roma, infatti, ha analizzato da vicino gli effetti di un possibile impatto di un mezzo pesante che viaggia a 70 chilometri orari. Le barriere barriere di primo impianto installate nella rete Cas, secondo il Mit, non reggerebbero ugualmente anche a quella velocità ridotta. La soluzione suggerita è quella di un limite di 60 chilometri orari per tutti i veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate. per i mezzi leggeri il limite sarebbe di 90 chilometri orari.

Cosa fare per migliorare le autostrade del Cas

La relazione ministeriale poi indica altri accorgimenti necessari per potere rendere le autostrade sicure: riduzione del traffico pesante con un distanziamento di almeno duecento metri l’uno dall’altro; divieto di sorpasso per i mezzi pesanti; ripristino della segnaletica; riqualificazione delle barriere. L’intera operazione, secondo il Mit, ha un costo di 48.600 euro a chilometro: la cifra complessiva dell’intervento è di 18 milioni di euro. Bisogna però intervenire subito: sul Cas incombe una diffida ministeriale che mette il Consorzio a rischio revoca concessione.

C’è poi il capitolo delle rampe di svincolo, che secondo il ministero sono caratterizzate da “precarie condizioni di sicurezza” che possono essere migliorate solo con una “costante manutenzione”. Anche in quel caso, però, vanno sostituite le barriere attuali.

Leggi anche

Minardo: “Con il Fit niente ‘mance’, l’Ars decida ma servono regole chiare”

Incidente mortale tra Petrosino e Marsala, perde la vita un ex calciatore

Manovrina, l’ora degli emendamenti. La Lega: più giornate per i Forestali

Le parole di Schifani

“”Prenderò immediatamente in mano il dossier. Si tratta di un dossier critico, che è figlio di eredità storiche ultra decennali, non è certamente colpa mia o del mio amico Nello Musumeci, che mi è stato predecessore. Cercherò di fare chiarezza per verificare quale sia lo stato di manutenzione per intervenire perché, se vi sono pericoli per l’incolumità dei cittadini e l’agibilità dei percorsi automobilistici, non ci si può distrarre”: così interviene il presidente della Regione, Renato Schifani, parlando, a margine di un convegno organizzato dall’Agesci al teatro Politeama di Palermo.

“Incontrerò l’assessore Aricò per fare il punto – ha proseguito – perché, così come ho chiesto all’inizio di questa legislatura a Matteo Salvini di nominarmi commissario della A 19 per aiutarlo a velocizzare i cantieri e sto facendo la figura del fustigatore nei confronti delle imprese che rallentano, non vi è dubbio che intervenire sulla Palermo – Messina, che invece è della Regione, è un atto dovuto da parte mia”, ha concluso Schifani.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI