Paolo Morri, 65 anni, è stato trovato senza vita all’interno della sua stanza all’Hotel Ulisse di Carpegna, nel Pesarese. La vittima era un avvocato di Rimini, titolare di uno studio legale molto in città. Come riporta “Il Messaggero”, a lanciare l’allarme è stato il gestore della struttura ricettiva, insospettito dal fatto che l’uomo non si fosse visto né nella hall né nella sala ristoro dalla giornata precedente.
Dopo aver bussato ripetutamente alla porta senza ottenere risposta, il titolare dell’hotel ha utilizzato il passe-partout ed è entrato nella camera. Paolo Morri era disteso a terra, vicino al letto. L’albergatore ha immediatamente allertato il 118 e i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione locale e quelli di Macerata Feltria.
Secondo una prima ricostruzione, lo stato della stanza farebbe pensare a un malore improvviso avvenuto appena uscito dal bagno. Tra le possibili cause vengono considerate complicanze come shock o collasso.
Pesaro, avvocato trovato morto diceva di aver contratto la dengue
Paolo Morri si trovava a Carpegna per un periodo di soggiorno. Era rientrato da poco, prima delle festività natalizie, da un viaggio a Cuba, meta che frequentava abitualmente più volte l’anno. Separato, era solito trascorrere lunghi periodi sull’isola caraibica da cui, secondo quanto riferiva, sarebbe tornato con una patologia tropicale. L’uomo parlava di dengue, sostenendo di aver accusato dolori muscolari e articolari e di essere stato ricoverato in un ospedale locale.
Non è però chiaro quale diagnosi gli fosse stata effettivamente formulata né quali terapie avesse seguito durante il ricovero a Cuba, aspetti sui quali non forniva particolari dettagli. Il quadro clinico di Paolo Morri era inoltre reso più delicato da pregressi problemi di salute. In passato era stato colpito da una patologia oncologica e aveva affrontato due trapianti di midollo osseo.
Disposta l’autopsia per l’avvocato trovato morto a Pesaro
Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza non hanno evidenziato segni di violenza sul corpo né la presenza di sostanze stupefacenti nella stanza, dove sono state trovate soltanto confezioni di medicinali. La morte viene quindi considerata, allo stato attuale, di natura naturale.
Sarà l’autopsia, disposta dal magistrato di turno, a chiarire con precisione le cause del decesso. L’esame verrà eseguito da un medico legale attraverso prelievi e analisi di laboratorio. Nel frattempo la salma è stata trasferita e composta presso la camera mortuaria dell’ospedale “Santa Croce” di Fano, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Cos’è la dengue, sintomi e cure
La dengue è una malattia infettiva virale tipica di alcune aree tropicali, causata da un virus trasmesso da zanzare infette del genere Aedes, in particolare Aedes aegypti e Aedes albopictus (nota come zanzara tigre), attive soprattutto nelle ore diurne. Non è previsto il contagio diretto da persona a persona.
Dopo un periodo di incubazione che varia in genere tra i 4 e i 10 giorni, l’infezione può manifestarsi con febbre alta improvvisa, forti dolori muscolari e articolari, cefalea intensa, dolore retro-orbitario, nausea, vomito ed eruzioni cutanee. In alcuni casi, soprattutto in soggetti fragili o con patologie pregresse, la malattia può evolvere in forme più gravi come la dengue emorragica o la sindrome da shock dengue, caratterizzate da sanguinamenti, calo della pressione e compromissione degli organi vitali.
Non esiste una terapia antivirale specifica. Il trattamento è sintomatico e prevede riposo, idratazione costante e farmaci per il controllo della febbre e del dolore, evitando l’uso di antinfiammatori non steroidei come l’aspirina per il rischio di sanguinamenti. Nei casi più severi è necessario il ricovero ospedaliero per un monitoraggio intensivo e terapie di supporto.
TUTTE LE NOTIZIE DALL’ITALIA E DAL MONDO SU LIVESICILIA

