Un imprenditore di 54 anni, residente a Camposampiero, in provincia di Padova, è deceduto il 22 dicembre scorso in Albania dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico per la riduzione dello stomaco.
Sulla vicenda resa nota in questi giorni dal Corriere del Veneto, la Procura di Padova ha aperto un fascicolo. Nel registro degli indagati sono finiti due professionisti lombardi. Sarebbe stata una clinica milanese a suggerire alla vittima di sottoporsi ad una Sleeve Gastrectomy in una struttura “gemellata” a Tirana.
Il primo contatto con il chirurgo sarebbe avvenuto a dicembre tramite messaggi WhatsApp, canale attraverso cui sarebbero stati forniti dettagli tecnici, preventivo e indicazioni organizzative. Il costo dell’operazione, pari a 4.400 euro, risultava sensibilmente inferiore rispetto ai circa 15mila euro richiesti mediamente in Italia.
Muore a Tirana dopo intervento per dimagrire
Il 6 dicembre 2025 l’imprenditore si presenta a visita accompagnato dal figlio maggiore. In quell’occasione il medico avrebbe illustrato la procedura, sottolineando l’impiego della tecnica laparoscopica e la rapidità dell’iter.
Nonostante il paziente fosse affetto da diabete di tipo II e avesse un peso di 108 chili, l’intervento viene fissato per il 18 dicembre nella clinica albanese. Gli accertamenti pre-operatori, non completati in Italia, sarebbero stati rinviati al giorno precedente l’operazione, direttamente a Tirana.
Secondo quanto riportato nell’esposto presentato dai familiari, non sarebbero state rispettate le linee guida nazionali e internazionali in materia di chirurgia bariatrica. Subito dopo l’operazione eseguita il 18 dicembre l’uomo contatta i familiari rassicurandoli.
I primi sintomi e il peggioramento
Nelle ore successive, tuttavia, le condizioni cliniche avrebbero iniziato a peggiorare. Il 54enne appare molto assopito, poco reattivo e con valori glicemici elevati. Il 20 dicembre insorge febbre fino a 38 gradi, trattata con antipiretici.
Il giorno successivo, con temperatura salita a 39 gradi e difficoltà respiratorie marcate, l’imprenditore viene trasportato al pronto soccorso dell’ospedale pubblico Madre Teresa di Tirana. Qui viene sottoposto ad accertamenti diagnostici.
L’arresto cardiocircolatorio e il ricovero in terapia intensiva
Secondo quanto denunciato nell’esposto, l’antibiotico sarebbe stato somministrato solo in serata, prima del rientro in clinica. Nella notte le condizioni si sarebbero aggravate ulteriormente. La mattina del 22 dicembre l’imprenditore va incontro a un arresto cardiocircolatorio all’interno della struttura privata.
Dopo le manovre di rianimazione viene trasferito in ambulanza nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pubblico. Nel pomeriggio i sanitari riferiscono di una situazione stabile, ma in serata la moglie viene convocata con urgenza.
Muore dopo intervento per dimagrire, l’autopsia
Al suo arrivo, il marito risulta già deceduto da alcune ore. Ad oggi, sostengono i familiari, non sarebbe stata fornita una spiegazione definitiva sulle cause della morte. La moglie e i figli della vittima confidano nell’autopsia.
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