AGRIGENTO – Nessun apparentamento al ballottaggio di Agrigento per Peppe Di Rosa. Il candidato civico, quarto classificato al primo turno con 3.546 preferenze pari all’11,97%, ha annunciato che non sosterrà né Dino Alonge, candidato del centrodestra, né Michele Sodano, espressione del centrosinistra.
Alla base della decisione, secondo Di Rosa, un “clima tossico e velenoso” caratterizzato da attacchi personali che avrebbero coinvolto anche la sua famiglia. Il leader civico punta in particolare il dito contro Michele Sodano, accusandolo di aver tentato più volte di “istigarlo” per fargli perdere “la pazienza e il controllo”.
Di Rosa ha quindi scelto il disimpegno totale. “Alzo bandiera bianca”, ha dichiarato, parlando di una città “avvelenata dall’odio”. Pur ringraziando Dino Alonge per la fiducia ricevuta, ha concluso con parole amare: “Questa città non vuole essere salvata”.
La replica di Sodano
“Non è nella mia cifra insultare nessuno. Con grande educazione ho chiesto: Stringiamoci la mano. Di Rosa oggi ha chiuso la sua esperienza politica, dopo la brutta figura d’aver fatto una campagna elettorale demonizzando Di Mauro e Alonge, salvo poi accettare l’alleanza per un posto di vicesindaco, e oggi chiudendo con la sua ultima menzogna Ha iniziato in un certo modo, ma finisce malissimo”. Lo ha detto, replicando alle dichiarazioni di Peppe Di Rosa, il candidato sindaco di Agrigento del Campo Largo Michele Sodano. I due si sono incontrati a Palazzo dei Giganti nel momento del deposito delle liste degli assessori.
“Di Rosa ha detto che ho gridato, che l’ho insultato. Vedendomi ignorato ho semplicemente chiesto di stringerci la mano perché anche se competitor non bisogna ignorarsi perché rimaniamo uomini – ha spiegato Sodano con accanto il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera – e lui s’è girato e ha continuato a ignorarmi. Agli agrigentini chiedono di proseguire col sorriso per costruire, senza rispondere alle insinuazioni”.
“Siamo seri, riportiamo questo dibattito alla realtà – ha detto La Vardera – . Il cambiamento in questa città è partito e non riuscirete a sporcare questa grande storia che stiamo scrivendo. Falso anche che non potremo governare la città perché non ha la maggioranza in Consiglio perché per il bene della città i consiglieri si dovranno spogliare per obiettivi importanti”.

