Una bambina è ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova dopo essere rimasta incastrata nel sistema di aspirazione di una piscina a Sestri Levante, in provincia di Genova. La piccola è stata liberata dai soccorritori dopo essere rimasta bloccata sott’acqua e, al termine di una lunga rianimazione, è stata trasferita d’urgenza in elicottero. La Procura dovrà ora fare piena luce sull’accaduto, mentre la piscina è stata posta sotto sequestro.
Bambina risucchiata in piscina, la dinamica
L’episodio si è verificato mercoledì 15 luglio intorno alle 17 ai Bagni Segesta, sul lungomare Descalzo di Sestri Levante. Secondo le prime ricostruzioni, la bambina stava nuotando quando è stata improvvisamente risucchiata verso il fondo della vasca dal bocchettone dell’impianto di aspirazione. I suoi capelli sono rimasti intrappolati nel sistema, impedendole di riemergere. Ad accorgersi della scena è stato il proprietario dello stabilimento, che si è tuffato immediatamente in acqua. Dopo alcuni istanti è riuscito a liberarla, ma quando è stata riportata in superficie era già priva di conoscenza.
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Per rianimarla utilizzato anche un defibbrillatore
Le condizioni della bambina sono apparse subito estremamente critiche. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 con ambulanza e automedica, che hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, utilizzando anche un defibrillatore. I tentativi di rianimarla sono proseguiti per circa trenta minuti. Vista la gravità del quadro clinico, è stato richiesto l’intervento dell’elicottero dei vigili del fuoco, che ha trasportato la piccola all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove è stata ricoverata in condizioni gravissime. Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche gli uomini della Capitaneria di porto, che hanno collaborato ai primi accertamenti.
Piscina sotto sequestro, indagini in corso
Dopo l’incidente, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della piscina. Gli investigatori dovranno verificare il funzionamento del sistema di aspirazione e accertare se l’impianto rispettasse tutte le norme di sicurezza previste. Gli accertamenti serviranno a chiarire le cause dell’incidente ed eventuali responsabilità. Intanto, gestori dello stabilimento e bagnanti hanno assistito sotto choc alle lunghe operazioni di soccorso. Lo scorso aprile, a Rimini, un 12enne era stato ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato risucchiato dal bocchettone di una piscina termale.




