Banksy ad Agrigento: 180 opere in mostra

Banksy ad Agrigento: 180 opere in mostra alla Camera di Commercio

L'allestimento (foto di repertorio)
CAPITALE DELLA CULTURA
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AGRIGENTO – Agrigento come Bristol. Le mura della Camera di Commercio di via Atenea diventano il nuovo spazio della street art internazionale con l’arrivo della Banksy Modeste Collection, per la prima volta in Italia. La mostra, composta da circa 180 opere, apre mercoledì 3 dicembre alle 18 e resterà visitabile gratuitamente fino al 21 dicembre: dalle 9 alle 11 per le scuole, e fino alle 19 per il pubblico.

La collezione, dopo aver attraversato 17 città francesi richiamando 370 mila visitatori e raccogliendo quasi 400 mila euro destinati a progetti associativi, approda ora nella Capitale italiana della Cultura 2025. Non una mostra tradizionale, ma un percorso immersivo nell’universo della guerrilla art, dove anonimato, denuncia e ironia si intrecciano in un linguaggio immediato e potente.

A promuovere l’iniziativa è la Fondazione Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, in collaborazione con la Banksy Modeste Collection. Al progetto hanno contribuito anche le associazioni agrigentine Tierra Techo Trabajo Aps, Yard 44, Scaro Cafè e Arci John Belushi.

“Siamo orgogliosi di ospitare ad Agrigento una mostra che non è solo un evento culturale, ma un’occasione di crescita civile”, dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. “La Banksy Modeste Collection porta nella nostra Regione un messaggio capace di parlare ai giovani e agli adulti, invitando tutti a riflettere sul mondo che vogliamo costruire”.

Soddisfazione anche dal Comune. “È un onore, come Capitale italiana della Cultura, accogliere questa mostra al suo debutto nazionale”, afferma il sindaco Francesco Miccichè. “Un progetto che coinvolge le nostre associazioni e racconta, meglio di chiunque altro, la storia di una città da sempre simbolo di accoglienza”.

Per Maria Teresa Cucinotta, presidente del Cda della Fondazione, “questa mostra rappresenta un’occasione straordinaria per Agrigento e per la sua comunità, chiamata a confrontarsi con i messaggi di un artista unico nel panorama internazionale”.

Il percorso espositivo si articola in sezioni tematiche e geografiche. Ampio spazio è dedicato al Walled Off Hotel, la struttura acquistata e decorata da Banksy a Betlemme, progettata per attirare visitatori e raccontare il quotidiano della Palestina. Presente anche la sezione dedicata al Bristol Museum, il museo che guadagnò fama mondiale dopo aver ospitato le opere dell’artista britannico.

Non mancano le serigrafie dei lavori più celebri, realizzati su muri, ponti e strade di mezzo mondo. E, in una città di frontiera come Agrigento, trova posto anche il tema dell’immigrazione: dalla nave Louise Michel – finanziata da Banksy e impegnata nei soccorsi nel Mediterraneo – allo “Welcome Mat”, lo zerbino creato con giubbotti di salvataggio abbandonati sulle coste.

Guerra, omologazione, pace, giustizia, sfruttamento dei minori, maltrattamenti sugli animali, inquinamento: i grandi temi di Banksy sono raccontati attraverso ratti sopravvissuti a ogni apocalisse, scimmie, bambini, poliziotti e figure che interrogano le contraddizioni del presente. Ogni opera è accompagnata da una didascalia che ne facilita la lettura e l’interpretazione.

La mostra, allestita nelle due sale della Camera di Commercio, si inserisce nel percorso finale di Agrigento Capitale della Cultura e richiama l’anima civica della manifestazione: un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, attraverso lo sguardo tagliente dell’artista più enigmatico del nostro tempo.


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