Barreto, Dybala e Belotti | Tre incognite per Iachini

Barreto, Dybala e Belotti | Tre incognite per Iachini

Il capitano e i due attaccanti ancora in fase di recupero dopo l'infortunio. Dubbi sulla possibilità di impiego nella trasferta romagnola. Stevanovic si candida per un posto da titolare: "io sono pronto, tocca al mister decidere".

Verso la sfida col Cesena
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PALERMO – A Cesena per continuare la fuga verso la serie A. Il Palermo scalda i muscoli in vista del match di sabato al Manuzzi contro i romagnoli. Una partita ostica per la formazione di Iachini, ma comunque alla portata. Ancora dubbi sulle condizioni dei tre infortunati: Barreto, Dybala e Belotti. Da settimane lavorano a parte e da diversi giorni fanno attività di riatletizzazione, ultima tappa prima del completo recupero. Iachini spera di averli a disposizione per la gara di Cesena ma nessuno si sbilancia. E’ pronto per una possibile maglia da titolare Alen Stevanovic, autore del tiro da cui è scaturito il rigore nel match contro il Padova: “Col Cesena sarà uno scontro diretto – dice il laterale a Rosa&Nero – ma tutto dipende sempre da noi stessi. Sono partite che ti danno una spinta importante. Mancano tre mesi e mezzo alla fine del campionato, sarà un girone di ritorno difficile perchè sappiamo che i punti vanno diventando sempre più pesanti. Io sono qui in prestito per aiutare la squadra ad andare in A, io posso solo mettere il mister in difficoltà facendomi trovare pronto quando vengo chiamato in causa – prosegue Stevanovic -. Ogni mister ha le sue idee, non so dire cosa sia cambiato con Iachini. Mancano ancora 18 partite, bisogna stare attenti e cercare di dare il massimo per tornare in serie A”.

Tutti uniti per un unico obiettivo: la serie A. Anche Zamparini, a LiveSicilia, ha ribadito l’importanza di approdare in massima serie. Si accoda anche il difensore argentino Ezequiel Munoz che in B ha praticamente compiuto il salto di qualità, visto che la retroguardia rosanero è la meno battuta del torneo: “Non prendere gol è importante e ci permette di giocare con sicurezza – dice il difensore – ma il merito non è certo solo nostro, perché nasce dal movimento coordinato di tutti i giocatori. La corsa di centrocampisti ed attaccanti che vanno a pressare è uno dei motivi principali del fatto che subiamo così poco. Ora però dobbiamo continuare così, a cominciare dalla trasferta di Cesena sabato contro un avversario tosto. Sono contento di essere diventato importante per questa squadra. Anche quando le cose non andavano bene, ho sempre detto di sentirmi legato a questa città e che a Palermo sto bene. La mia speranza era di diventare un giocatore simbolo ma il cammino è lungo”.

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