Bellini, deroga negata dalla Regione |"Dove sono gli altri sindacati?" - Live Sicilia

Bellini, deroga negata dalla Regione |”Dove sono gli altri sindacati?”

E' stata annunciata da Presidente del Cda Bonura e dal deputato Lino Leanza una riunione per il prossimo lunedì. “Un tavolo tecnico permanente in cui, ci hanno promesso – afferma il segretario regionale Snalv – di darci risposte concrete”.

Lavoratori ancora sul tetto
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CATANIA- Non proprio delle buone notizie quelle che arrivano dalla Regione Siciliana per i lavoratori del teatro Massimo Bellini che insieme con l’orchestra, ne permettono il funzionamento. Ieri pomeriggio infatti, il vicepresidente del Consiglio di amministrazione del Bellini Harald Bonura e il deputato regionale Lino Leanza, hanno comunicato ai lavoratori sul tetto dello stabile da una settimana e in sciopero della fame da giorni, che la richiesta di deroga alla legge che blocca le nuove assunzioni fatta pochi giorni fa dal primo cittadino Enzo Bianco è stata bocciata dai funzionari regionali.

“Probabilmente un atto dovuto perché si limitano ad applicare le regole, ma che non ci piace per nulla”, afferma Antonio Santonocito, segretario regionale Snalv – Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori e Vertenze – aderente alla ConfSal. “La nostra fiducia nel primo cittadino che si è intestato la causa rimane, ma non abbiamo ancora fatto gol come auspicavamo e quindi chiediamo un ulteriore impegno perché alla riunione fissata per lunedì si trovi una alternativa fattibile in tempi brevissimi”, continua Santonocito.

Il riferimento è alla riunione annunciata da Bonura e Leanza per il prossimo lunedì alla Regione. “Un tavolo tecnico permanente in cui, ci hanno promesso – aggiunge il segretario regionale Snalv – di darci risposte concrete”.

È considerata una vera ingiustizia dal sindacato Snalv quella che stanno subendo i lavoratori del teatro Bellini “perché è vero che le regole vanno riapettate, ma se sono ingiuste vanno cambiate”, dichiara Santonocito che chiede un impegno diretto anche del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. “Per la storia di legalità e lotta antimafia di Crocetta non può tirarsi indietro in una battaglia per un diritto acquisito di onesti lavoratori come questa”, sostiene il segretario Santonocito. “Anche attraverso la rivalutazione culturale che può avvenire solo valorizzando le numerose e pregiate risorse che abbiamo come il teatro Massimo Bellini, si fa lotta alla mafia”, aggiunge.

E se è ribadita la fiducia “a quanti stanno lavorando accanto a lui”, dice ancora Santonocito, continua comunque il presidio permanete sul tetto del teatro Massimo cittadino. I lavoratori sono infatti stanchi di “tante promesse mai mantenute, da nessuno”, dicono, e quindi sono decisi a continuare la protesta fino a quando non sarà messo il punto finale.

“Viviamo questa situazione da 20 anni e non possiamo permetterci di credere ancora solo a delle promesse”, afferma uno dei lavoratori, Salvo Agosta. “Siamo stati abbandonati da tutti, anche dai sindacati che avevano detto di essere dalla nostra parte e che avrebbero dovuto aiutarci prima del blocco delle assunzioni. Chiediamo l’affermazione di un diritto che abbiamo maturato, ma che non ci è concesso a causa della burocrazia”, continua Agosta.

“Dove sono gli altri sindacati presenti in teatro?”, si chiede il segretario regionale Snalv. “Qui si tratta di difendere un sacrosanto diritto dei lavori, non di fare battaglie di parte. Il loro silenzio è assordante”, conclude Antonio Santonocito.


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