Bellocchio: "Buscetta conservatore | Aveva nostalgia di un'altra mafia"

Bellocchio: “Buscetta conservatore | Aveva nostalgia di un’altra mafia”

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Commenti

    A me sembra che si sia santificata la figura di un mafioso non meno schifoso degli altri. Naturalmente non è una critica a regista e attori ma solo una constatazione.

    Piaccia oppure no senza Tommaso Buscetta di conseguenza tutti gli altri nel seguirlo non si arrivava da nessuna parte pultroppo
    Con la frase dove dice Totuccio puo’ parlare quasi come fosse autorizzato

    Credo che bisogna stare attenti a non creare false ideologie , bisogna sfatare il falso luogo comune che nei tempi passati sia esistita un altra mafia, diversa da quella più recente.Per chi volesse approfondire basta andarsi a documentare su come la stessa agisse in periodi meno recenti quando si rubavano i muli o si acquisivano i latifondi. Sempre soprusi e azioni ignobili con vittime la persona e la societa’ venivano compiute in maniera anche più consistente del recente nei numeri dei reati.

    Era un mafioso e basta.
    Non era pentito e ha tradito per vendicare lo sterminio di figli e parenti e perché sapeva che non sarebbero sfuggiti alla morte ne’ lui, ne’ l’ultima compagna e loro figlio.
    Ha scelto l’unica opzione possibile: consegnarsi allo Stato che l’avrebbe protetto se le sue dichiarazioni avessero consentito ai Magistrati di spezzare le gambe ai criminali con i quali aveva condiviso la vita. E cosí fu.
    E per fortuna dell’Italia, c’era una classe dirigente autorevole e capace.
    Grazie a tutti gli Uomini e Donne dello Stato che hanno lavorato perché si realizzasse tutto ció.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ricordate Diventerà bellissima? Il suo leader, Musumeci, nel post Presidenza Regione per continuare in politica ha dovuto chiudere bottega e passare tra i Fratelli. La cosa uguale uguale non si potrà fare per Schifani, ma a quanto pare il club dei presidenti del Senato proverà a salvare l'appartenenza a Forza Italia di Schifani (ma non sarà facile) e la sua poltrona di Presidente di questa regione (anche questo non sarà facile). Vedremo.

La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

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