Siamo a posto il nostro futuro è Dua Lipa e La vardera .

Siamo a posto il nostro futuro è Dua Lipa e La vardera .
La Sicilia potrà diventare tutto se avrà una amministrazione vera e competente e una classe dirigente qualificata e scelta dal merito e non dl censo
Caro Lavardera , ogni tanto viene fuori ancora la iena al servizio , se non ricordo male , di neri parenti. L’idea è bella ma. Non deve servire ad attirare i matrimoni ma per ben altro , quando parli di visione… “ Tu scegli la Sicilia al resto…. Ma solo se tu imprenditore scegli e porti la tua azienda la tua ” fabbrichetta “ giù da noi. Perché Lavardera la vera visione per questa terra , unica, è IL LAVORO! senza quello rimarremo quelli chee e siamo. Poi ben vengano matrimoni e alte frivolezze , quelle creano immagine , biglietto da visita che non guasta mai, ma il vero toccasana è attrarre gli industriali a venire in Sicilia con la loro “fabbrichetta” sulle spalle . Forza Lavardera , io ti ho scritto un paio di volte ma ho capito che se non c’è la giusta visibilità dei social , tu non ti butti abbastanza. Se vuoi contattatami pure ( non ho social ) ma ho idee . Buon proseguimento. Sai chi sono. Francesco
Purtroppo non si riesce a trovare un motivo ed ancor meno “ futile” , per inquadrare un simile omicidio a sangue freddo … di un ragazzo d’oro !!! Non basta un ergastolo, speriamo in una giusta condanna … una condanna esemplare…
Si aspetta lavoro della regione sul territorio..
A me sembra che si sia santificata la figura di un mafioso non meno schifoso degli altri. Naturalmente non è una critica a regista e attori ma solo una constatazione.
Piaccia oppure no senza Tommaso Buscetta di conseguenza tutti gli altri nel seguirlo non si arrivava da nessuna parte pultroppo
Con la frase dove dice Totuccio puo’ parlare quasi come fosse autorizzato
Credo che bisogna stare attenti a non creare false ideologie , bisogna sfatare il falso luogo comune che nei tempi passati sia esistita un altra mafia, diversa da quella più recente.Per chi volesse approfondire basta andarsi a documentare su come la stessa agisse in periodi meno recenti quando si rubavano i muli o si acquisivano i latifondi. Sempre soprusi e azioni ignobili con vittime la persona e la societa’ venivano compiute in maniera anche più consistente del recente nei numeri dei reati.
Era un mafioso e basta.
Non era pentito e ha tradito per vendicare lo sterminio di figli e parenti e perché sapeva che non sarebbero sfuggiti alla morte ne’ lui, ne’ l’ultima compagna e loro figlio.
Ha scelto l’unica opzione possibile: consegnarsi allo Stato che l’avrebbe protetto se le sue dichiarazioni avessero consentito ai Magistrati di spezzare le gambe ai criminali con i quali aveva condiviso la vita. E cosí fu.
E per fortuna dell’Italia, c’era una classe dirigente autorevole e capace.
Grazie a tutti gli Uomini e Donne dello Stato che hanno lavorato perché si realizzasse tutto ció.