Bilancio, parere negativo |Mancuso risponde a Ferrante

Bilancio, parere negativo |Mancuso risponde a Ferrante

L'ex sindaco: "Al di là degli interventi degli organi di controllo, come la Corte dei conti o dei revisori dei conti, saremo attenti e vigilanti come forza politica alle malefatte di Ferrante e della sua amministrazione".

ADRANO – “Un Comune portato volutamente al disastro e una città messa in ginocchio in modo scientifico, consapevole e rigoroso”. E’ quanto dichiara l’ex-sindaco di Adrano Fabio Mancuso tirato in ballo dall’attuale Sindaco Pippo Ferrante a seguito del parere non favorevole al bilancio di previsione da parte dei Revisori dei conti. “Ferrante mi attribuisce responsabilità dovute a atti deliberativi compiuti dall’amministrazione quando ero Sindaco di Adrano, ma omette che lui di quella amministrazione era assessore e quindi eventualmente ha una responsabilità di gran lunga maggiore rispetto a me. Responsabile come assessore e come Sindaco ormai da 7 anni.

Nel merito lui si riferisce ad atti deliberativi onerosi per il Comune che hanno determinato l’attuale criticità per il bilancio di previsione 2014. Preciso che si tratta di atti pubblici, deliberativi del Consiglio comunale, della Giunta municipale, nella fattispecie contratti, non segreti o occulti, sottoscritti dai Dirigenti dell’Ente. Ferrante ha pagato anche profumatamente con le tasche dei cittadini un tecnico esterno per le valutazioni in merito a quei contratti, ma mai ha intrapresa un’azione che potesse inficiare o invalidare gli atti prodotti dall’amministrazione da me guidata, a dimostrazione che tali atti erano legittimi e conformi alla legge.

Il problema è che adesso per Ferrante i nodi vengono al pettine. Negli anni, specificatamente dal 2012 il Sindaco ha prodotto Bilanci di previsione falsi perché a fronte di spese contrattualizzate e dunque certe in previsione, in bilancio invece venivano indicati impegni di spesa, per gli stessi contratti, pari almeno del 50%, mentre il rimanente 50% era impegnato per altre voci di spesa. Adesso pare che l’amministrazione voglia mettere una pezza ritirando lo schema di bilancio bocciato dai Revisori dei conti e proponendone un altro. Come riconoscere che il Bilancio era veramente falsificato e quindi produrre quei correttivi che di fatto riveleranno le magagne finanziarie e contabili commesse da questa amministrazione.

Al di là degli interventi degli organi di controllo, come la Corte dei conti o dei revisori dei conti, saremo attenti e vigilanti come forza politica alle malefatte di Ferrante e della sua amministrazione.

 

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