CATANIA – Il 59enne fermato nella notte a Catania per avere picchiato con un cucchiaio di legno il figlio di 10 anni è indagato anche per maltrattamenti aggravati anche nei confronti delle altre tre figlie più piccole. Il reato gli è stato contestato nel provvedimento emesso dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Alberto Santisi ed eseguito dalla squadra mobile della Questura.
L’uomo non è il padre della vittima, nato da una precedente relazione della madre, ma lo avrebbe adottato dandogli il proprio cognome. I quattro fratelli, di età compresa tra i 10 e i 4 anni, sono stati affidati temporaneamente alla madre.
In campo i servizi sociali del Comune
Quando la polizia, dopo averlo identificato, è andato a prelevarlo nella sua abitazione nello storico rione San Cristoforo, il quartiere si è scagliato contro lui, insultando l’uomo e anche la madre dei bambini. Messo in sicurezza è stato portato negli uffici della squadra mobile. Del caso si stanno occupando anche i Servizi sociali del Comune di Catania, il Tribunale e la Procura per i minorenni del capoluogo etneo. Per l’uomo, intanto, è trascorsa la prima notte in cella.
Il video postato dalla stessa vittima
E intanto emerge che sarebbe stato il ragazzino di 10 anni, vittima dell’ aggressione, a postare sui social il video della violenza che ha portato al fermo del padre. Secondo questa ipotesi, l’aggressione sarebbe stata ripresa con uno smartphone da una delle sue tre sorelle, più piccole di lui. Il ragazzino si sarebbe fatto consegnare il video e lo avrebbe pubblicato su un profilo social di un suo familiare, visto che non ne possiede uno proprio.

