Bimbo sbranato dai cani |A luglio la sentenza d'appello

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E' stato il turno della difesa. La Corte d'Appello ha rinviato per le repliche del Pg e la decisione.

la tragedia di sampieri
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2 min di lettura

CATANIA – La sentenza del processo d’appello sulla morte del piccolo Giuseppe Brafa sbranato da un branco di cani il 15 marzo 2009 nelle campagne di Sampieri dovrebbe arrivare il prossimo 18 luglio. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Catania al termine delle arringhe degli avvocati della difesa. Il Tribunale di Ragusa, in primo grado, ha condannato Luigi Virgilio Giglio, il proprietario dei cani e Giovanni Venticinque, all’epoca sindaco di Scicli, rispettivamente a quattro anni e sei mesi e sei anni e due mesi. Assolti, invece, i veterinari ntonino Avola e Roberto Turlà che erano stati chiamati a verificare le condizioni in cui erano tenuti i cani da Virgilio. Nelle imputazioni a carico degli imputati ci sono anche le lesioni gravissime al volto di una turista tedesca che fu aggredita dal branco di cani sulla spiaggia di Sampieri mentre correva. I difensori hanno chiesto per tutti l’assoluzione e in subordine la prescrizione dei reati contestati. L’avvocato Platania, difensore del veterinario Turlà, ha chiesto l’inammissibilità del ricorso della Procura di Ragusa. Il professor Giovanni Grasso, difensore dell’ex sindaco di Scicli, ha posto l’accento sul punto della prescrizione anche per l’accusa di omicidio, richiamando alcune sentenze della Cassazione che escludono il raddoppio dei termini di prescrizione per i casi di omicidio e lesioni plurime, tranne se si tratta di circolazione stradale o violazioni in materia della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nella prossima udienza, prima del verdetto, previste le eventuali repliche del Pg. Il magistrato Angelo Busacca, al termine della sua requisitoria, ha chiesto la conferma della condanna per Giglio e Venticinque, anche se per l’ex sindaco Busacca ha rideterminato la pena a 5 anni e 9 mesi per l’avvenuta prescrizione del reato di omissione in atti d’ufficio. Il Pg ha inoltre chiesto la condanna dei veterinari Antonino Avola e Roberto Turlà che avrebbero omesso di segnalare all’Asp la presenza di cani aggressivi a casa di Giglio. Per loro il Pg ha chiesto la condanna a 5 anni di reclusione.

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