Sfuma il sogno Resais per gli ex Pip Bocciata la norma regionale

Sfuma il sogno Resais per gli ex Pip|Bocciata la norma regionale

Lo stop della Corte costituzionale. Cracolici: "Avevo avvertito...". Calabrò: "La politica risolva il problema"
REGIONE
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PALERMO – Dalla Corte costituzionale stop alla norma della finanziaria regionale 2018 che prevede il transito degli ex Pip alla Resais Spa con contratto a tempo indeterminato. La norma è stata dichiarata costituzionalmente illegittima.

“Era già tutto previsto, avevo detto fin dal momento del voto d’aula che sarebbe andata a finire così ma alla vigilia della campagna elettorale delle Europee c’è chi ha voluto a tutti i costi varare una norma di pura propaganda e demagogia”, dice il parlamentare regionale del Pd Antonello Cracolici commentando la sentenza. “Gli autori di quella norma approvata all’Ars dovrebbero chiedere scusa alle migliaia di persone che adesso vedono ulteriori ostacoli nel loro percorso lavorativo – aggiunge Cracolici -. Da parte nostra ci sarà il massimo impegno affinché, anche attraverso una interlocuzione con il governo nazionale per l’utilizzo delle risorse del recovery fund, si possa individuare un percorso per salvare il futuro degli ex Pip, messo a rischio dalla spregiudicatezza politica del centrodestra”.

“Una situazione fuori da ogni logica– attacca Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl Sicilia -. È assurdo che dopo vent’anni di lavoro precario questo personale venga semplicemente dimenticato e abbandonato. La politica non può fare finta di non sapere, né girarsi dall’altra parte visto che ha la responsabilità di avere creato questo bacino di lavoratori. Non si possono legare diritti fondamentali – prosegue -, ecco perché chiediamo immediatamente un incontro al presidente della Regione Musumeci e al ministro del lavoro Catalfo per trovare una soluzione che rispetti la dignità di gente che ha lavorato al servizio della cittadinanza”.


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Commenti

    Un buon viatico per la prossima campagna elettorale.

    Spero che i PIP abbiano memoria. Anche Paperino capiva che la legge era incostituzionale. Come al solito vi hanno preso in giro. Ricordatevelo.

    Secondo me una buona metà festeggia

    Hai detto bene….

    Dico ai Signori politici che non dovete trovare sempre problemi ed ostacoli ma Soluzioni per chi da 20 anni vive in questo limbo di precarietà,in questa sorta di “né carne né pesce”;Si parla tanto di stabilizzare le persone,ma quannu mai…..

    La RESAIS E’ UNA SEPOLTURA GENTILIZIA….. NON CAPISCO COME SI SAREBBE STATI ALLEGRI

    Si sapeva che la legge era incostituzionale, in quanto non si può procedere a nuove assunzioni in una società pubblica in maniera diretta, anche perchè i pip non sono precari regionali che hanno avuto un contratto diretto con la regione.
    Inutile che i sindacati continuano a prendersela con la politica, la legge non consente più di stabilizzare senza concorsi, ringrazino che ancora la politica riesce a trovare i soldi per pagarli così come sono.

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