Bollette, Sie replica alle polemiche: “Tariffe e depositi decisi da Arera”

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L’ad Cassar: “Nessuna fatturazione a sentimento, serve chiarezza sugli aumenti”

ACIREALE – “Bollette pazze”, “rincari ingiustificati” e “fatturazioni anomale”. Sono le contestazioni emerse nelle ultime settimane sul servizio idrico in diversi Comuni della provincia di Catania. A rispondere è l’amministratore delegato della SIE, Servizi Idrici Etnei, Sergio Cassar, che in una nota interviene per chiarire la posizione della società.

“Facciamo un po’ di chiarezza sulle tante notizie che sono rimbalzate nelle ultime settimane su diversi organi di stampa e sui social”, afferma Cassar. “La società SIE, gestore unico del Servizio Idrico Integrato della provincia di Catania, fattura ed opera nel rispetto della metodologia imposta dall’Arera e la tariffa applicata non è il frutto di una scelta discrezionale della società, ma è quella approvata dall’ente competente”.

L’amministratore delegato respinge inoltre le accuse legate a una presunta privatizzazione dell’acqua. “Il bene comune acqua non è mai stato privatizzato, è il servizio che ne garantisce la fruizione che dovrà essere gestito per l’intera provincia da un soggetto, SIE Spa, che ha vinto una gara pubblica indetta a livello europeo”, sottolinea, ricordando che la legittimità della procedura è stata confermata dalla giustizia amministrativa.

Secondo Cassar, l’introduzione del gestore unico risponde alla necessità di superare le criticità storiche del settore. “Il precedente modello non ha funzionato. Occorre porre fine a decenni di sprechi, reti idriche colabrodo, depuratori non funzionanti e reti fognarie obsolete o inesistenti”.

Sul tema delle bollette, la SIE precisa che i criteri di calcolo sono definiti dall’Autorità nazionale di regolazione. “È l’Arera a indicare i parametri per l’elaborazione della tariffa, tra cui il numero dei componenti del nucleo familiare, la residenza e i dati storici dell’utenza”, spiega Cassar. Eventuali anomalie, aggiunge, potrebbero derivare dai dati trasmessi dai Comuni nella fase di passaggio al nuovo gestore.

“Le fatture non vengono emesse a sentimento”, ribadisce l’ad. Nei casi in cui manchino letture aggiornate o contatori, i consumi vengono stimati secondo le procedure previste dall’Arera e sulla base dei consumi medi.

Un passaggio è dedicato anche al deposito cauzionale, finito al centro delle proteste di cittadini e amministratori locali. “Non è un’invenzione della SIE, ma uno strumento previsto dall’Arera e adottato normalmente da tutte le società del settore”, evidenzia Cassar, ricordando che la società ha già accolto la richiesta di alcuni sindaci di rateizzare ulteriormente gli importi previsti per il 2026.

La società sottolinea inoltre l’attenzione riservata agli utenti che beneficiano del bonus idrico e rivendica gli interventi effettuati sul territorio. Nell’ultimo anno e mezzo, secondo i dati forniti dalla SIE, sono stati realizzati circa 3.200 interventi di manutenzione e installati numerosi sistemi di monitoraggio e misurazione negli impianti.

Infine, l’appello alle istituzioni e alla politica. “Creare allarmismi a fronte di una società dialogante ingolfa il sistema; fomentare gli utenti a non pagare in massa non può essere una scelta amministrativa valida e non è una scelta politica legittima”, conclude Cassar, confermando la disponibilità della SIE al confronto con cittadini e Comuni durante la fase di transizione verso il nuovo modello di gestione del servizio idrico.


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